Napoli Club Genova, aggregazione e cultura partenopea in una vigilia diversa

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Settore ospiti chiuso al Ferraris anche per i non campani, la curva per gli ospitati open al Mapei Stadium, non residenti in Campania. Accade in Italia, nonostante un’amicizia pluridecennale tra genoani e partenopei, e tanti tifosi del Centro Nord che hanno acquistato i biglietti per Genoa-Napoli. Ma non potranno andare nel settore ospiti, chiuso nello stadio più bello possibile per chi ha Partenope nel cuore, in versione rossoblu. A differenza degli interisti non lombardi, che assiperanno il settore ospiti per il match “esterno” con il Sassuolo. Incasso salvato ai neroverdi, società modello ma poichè rappresentante una cittadina di 41000 abitanti ha difficoltà nel riempire il suo impianto di 21,525 posti.

Non esistono restrizione all’essere partenopeo, lontano dalla Campania, intanto nella quotidianità, si legge a firma di Antonio Russo nell’edizione di giovedì 5 febbraio 2026. Come i seguaci del Napoli Club Genova, che da anni fanno aggregazione nella città del Grifone, lì dove c’è stato il gemellaggio calcistico più longevo del calcio all’italiana, che ora prosegue con una amicizia tra le due torcida.
Nella sede di via Tortona, ormai si è un’associazione di promozione sociale. Condividendo l’amore per la città di Napoli in tutti i suoi mille colori. Il Napoli Club Genova è location ricreativa culturale nata con l’obbiettivo di diffondere la napoletanità nel suo carattere socioculturale. Una piccola delegazione sarà in Gradinata Sud (9.104 posti), tra i fratelli-genoani, poiché residenti, nei 33000 dello stadio più inglese del Napoli. In vista delle altre trasferte in agenda il buon senso porta all’idea che i settori ospiti potranno essere aperti per i fidelizzati del Napoli non campani, ma quando c’è di mezzo l’ordine pubblico bisogna stare solo alle disposizioni vigenti, più avanti si vedrà. Nell’amica Genova rossoblu, domani c’è la prima trasferta con il settore ospiti chiuso, dopo i fattacci in Autostrada con una minoranza di ultras partenopei che si sono scontrati con una frange laziale di ritorno da Lecce. Per le modalità di vendita, in uso, se un tifoso del Napoli, non residente in Campania, per assistere a un match della “squadra del cuore”, lontano dal Maradona, oltre ad a essere munito della fidelity card del club ospitante (quasi sempre), acquistate entro determinata data, sarebbe costretto a seguire la gara tra i tifosi di casa. A Genova (vendita libera), per i “malati” di Napoli e degli azzurri è possibile, altrove è di fatto impensabile, anche se nei settori centrali dei vari stadi italiani, dal dopo Ferraris in poi, qualche napoletano di fede pallonara sicuramente lo scorgeremo. A Bergamo, Verona, Parma, Cagliari, Parma e Pisa, più eventuale  semifinale di coppa Italia  nella Milano nerazzurra o allo stadio Grande Torino, senza lo zoccolo duro delle due curve del Maradona, e gli onnipresenti rappresentanti del tifo azzurro del Centro Nord. I volti noti di Trento, Bologna, Milano, Verona, Mantova, Bergamo, Parma, Modena e Novara, per citare chi è sempre in trasferta tra gare casalinghe ed esterne del Napoli, e anche quelli d’oltralpe, soprattutto da Monaco di Baviera. Così quelli del Napoli Club Genova non potranno ospitare e abbracciare i fratelli degli altri lidi dove pullula la passione azzurra e partenopea, come era da tradizione. Una vigilia diversa, rispetto alle passate edizioni dei Genoa-Napoli. Con i fatti dimostrano, ciò che per loro rappresenta la napoletanità. Dal 2019 si è data vita ad un APS e costruire la Casa Della Napoletanità. Un progetto lungo e ambizioso intrapreso nel bel mezzo di una pandemia mondiale. Ormai rappresentano una realtà a Genova, come lo testimonia lo street food napoletano, Sciò live napolitan, estivo, e gli impegni teatrali con il gruppo I Macherè. Ad andare in scena questa volta sarà la famosa opera di Scarpetta Miseria e Nobiltà, con circa 20 attori amatoriali è una vivida “costola” nata dal propositivo direttivo del Club Napoli APS. Verso Genoa-Napoli, con la colonna sonora della Gente di Mare, come presentata dal Clan del Grifone sui social, con una copertina speciale con Fabrizio De Andrè e Pino Daniele con chitarre a centrocampo. Pima di Genoa-Napoli, intanto, dopo quella nel match del Grifone con il Bologna a Marassi, si ricorderà Claudio “Spagna” Spagnolo, storico tifoso del Genoa ucciso nel 1995, con la presenza dei familiari nel warm up del Ferraris.
Segue la fotogallery, con alcuni scatti o nello stadio reale o virtuale del Napoli Club Genova
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