
Non é stata la sera dei miracoli, ma la notte dei rimpianti. Il Napoli ha sfoderato una prestazione degna del palcoscenico della Champions League contro i fuoriclasse del Chelsea, ma non é bastato. Troppo il latte versato nelle precedenti giornate per non piangere lacrime amare, perché questa squadra, anche ridotta ai minimi termini, non é certamente una squadra che può piazzarsi miseramente al trentesimo posto su trentasei, facendosi precedere addirittura da Bodo Glimt, Qarabag, Pafos e Union Saint Gillois.
Si possono fare tanti giri di parole ma la prima campagna europea napoletana di Antonio Conte è fallimentare e si chiude amaramente e paradossalmente nella notte nella quale il Napoli ha dimostrato di potersi esprimere alla pari delle grandi d’Europa: dunque il delitto é ancora più grave.
L’attenuante degli infortuni c’è e sarebbe disonesto non riconoscerla ma, come detto, i buoi sono scappati in precedenza tra Psv, Eintracht e Benfica quando la rosa era molto più nutrita, per non parlare del suicidio di Copenaghen.
Il Maradona alla fine ha applaudito una squadra che ha dato tutto. La notte dell’eliminazione sarà ricordata come l’Epifania di Antonio Vergara da Frattaminore che ha scelto la serata giusta per rivelarsi agli occhi dell’Europa. Il gol zidaneggiante é solo la ciliegina sulla torta di una prestazione da talento assoluto, magari sbocciato in ritardo ma che adesso deve riuscire ad imporsi sul palcoscenico della Serie A con la giusta continuità.
Bene Rasmus Hojlund che ha impegnato da solo la difesa inglese ed é tornato finalmente a iscrivere il suo nome nel tabellino dei marcatori e ottima anche la prova di Olivera che ha dimostrato di meritare più spazio del poco concessogli da Conte sono ad oggi. Per il resto il Napoli ha pagato un errore di Juan Jesus (un altro “cotto” dopo la millesima partita consecutiva) e una disattenzione sul secondo gol ma vanno riconosciti i meriti del Chelsea ed in particolare di Joao Pedro che ha di fatto, risolto da solo la partita.
Sul piano della manovra e delle occasioni il Napoli é stato superiore agli inglesi ma, come detto, questo non fa che acuire i rimpianti per un percorso Champions che avrebbe potuto e dovuto essere diverso.
E adesso? Tra tre giorni si torna in campo e bisognerà trovare la forza di dimenticare, resettare e ripartire.
Si tratterà di stringere i denti ancora per un po, poi cominceranno a rientrare gli infortunati e Conte avrà di nuovo settimane intere per preparare le partite, con l’unico intermezzo della Coppa Italia, che ovviamente a questo punto diventa un obiettivo stagionale importante.
Insomma l’Europa é lontana, lo scudetto pure, ma la stagione é ancora lunghissima e dalla notte amara che ha chiuso la Champions il Napoli deve ripartire con convinzione e determinazione perché tutto é ancora possibile.
Certe notti, anche se amare, ti fanno capire che possono diventare le tue notti. Certe notti devono somigliare a un vizio che non devi smettere mai.


