
Servivano tre punti e tre punti sono arrivati, per lo spettacolo, come direbbe Max, c’è il circo e al momento può e deve andare bene così. Dopo tre sconfitte consecutive, la fatica della Champions e con Anguissa, McTominay, Alisson, Meret e Buongiorno, ovvero cinque titolari, in infermeria, chiedere di più sarebbe stato troppo.
La prima vittoria di corto muso allegriano va in archivio grazie ad un buon secondo tempo degli azzurri ma va inevitabilmente fatta la tara di un Bologna veramente debole e inconsistente. Insomma, una rondine non fa primavera, ma se avesse continuato a piovere Allegri e i suoi si sarebbero ritrovati in un inverno inoltrato.
La copertina della giornata va inavitabilmente a Costantino Favasuli, assist decisivo e un grande impatto di personalità, energia e spigliatezza nella partita. Il merito però deve essere condiviso anche con Allegri, che avrà tanti difetti, ma ha sempre avuto il coraggio di lanciare i giovani senza troppe remore. Costantino viene da un ottimo campionato di Serie B, è arrivato ad agosto inoltrato e il mister azzurro non ha avuto paura di farlo esordire in Champions contro l’Arsenal e di affidarsi a lui sullo 0-0 di una partita fondamentale.
La sensazione é che il Napoli abbia proprio bisogno di freschezza ed entusiasmo e Favasuli incarna proprio queste qualità. Lo stesso può dirsi per Gilmour, ancora una volta trai migliori e per Rafa Marin apparso più sicuro e determinato al fianco di Rrhamani.
Certo, il primo tempo giocato a ritmo basso e senza grossa lucidità non ha entusiasmato, eppure anche lì il Napoli ha avuto un paio di occasioni importanti per sbloccare la gara.
Si é vista qualche fase più prolungata di pressione alta sui portatori avversari e magari con una migliore condizione fisica, diventerà una costante e una caratteristica della squadra.
Una nota positiva é certamente non aver praticamente corso rischi per l’intera partita ma, come detto, bisognerà attendere conferme contro squadre più attrezzate del derelitto Bologna di Tedesco.
Kevin De Bruyne resta in ogni caso la cartina di tornasole di questa squadra: in alcuni momenti rappresenta l’unica possibilità di dare qualità alla manovra, in altri invece rischia di rallentare eccessivamente il gioco. Complessivamente però il belga appare in crescita e questa é una notizia confortante per Allegri.
Matteo Politano e Leonardo Spinazzola appaiono invece sulle gambe ed Allegri dovrà essere bravo a trovare soluzioni adeguate. L’ingresso di Lang ha dato brio e vivacità mentre Hojlund non è stato in grado di rendersi quasi mai pericoloso. E così a risolvere la partita é stato uno dei rarissimi inserimenti offensivi di Lobotka, quanto mai provvidenziale.
Restano in ogni caso grosse perplessità sulla capacità di produzione offensiva di questa squadra e c’è da augurarsi che con il rientro di McTominay, Alisson e Neres qualcosa possa migliorare.
Firenze prima della sosta sarà già un buon banco di prova anche per iniziare a sbirciare la classifica con qualche velleità. I tre punti erano vitali e i tre punti sono arrivati, ma se questa squadra vuole avere un futuro, ora é il momento di andare diritti verso l’obiettivo.




