Napoli-Bologna, la presentazione

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Ricomincio da tre.

Solo che il Gaetano di Massimo Troisi ripartiva da “tre cose che mi sono riuscite nella vita” mentre lo “scostumato” ( solo di nome eh) Massimiliano Allegri ricomincia da tre sconfitte consecutive. Contro avversari forti, in parte sfortunate, in parte immeritate, ma pur sempre tre sconfitte consecutive che non possono passare come se nulla fosse accaduto.
Non è ancora tempo di fare processi ma é evidente come la partita con il Bologna costituisca il primo vero spartiacque della stagione. Il Napoli é chiamato ad un riscatto e soprattutto, in un modo o nell’altro, a portare a casa la posta piena, altrimenti i problemi  cominceranno a diventare guai.
Sulla propria strada gli azzurri trovano al Maradona il Bologna, la cui transizione da Italiano a Tedesco necessita ancora di qualche aiuto di google translate. Nelle prime tre giornate i felsinei hanno lasciato non poco a desiderare, soprattutto non é ancora chiara la strada che il nuovo tecnico vuole percorrere. Va detto che i rossoblu sono usciti decisamente indeboliti dal mercato: le partenze di Castro, Rowe, Lucumì, Fabbian, Freuler e Dominguez, tutti pretoriani di Italiano, non possono passare inosservate e i nuovi arrivati dovranno dimostrare di essere all’altezza di chi, negli ultimi anni, ha scritto pagine importanti nella storia del club emiliano. In più l’infortunio di Orsolini ha privato Tedesco del capitano e leader della squadra proprio in questo avvio complicato.
Sarà quindi una passeggiata di salute per il Napoli? Non proprio. I felsinei hanno comunque qualità davanti, Bernardeschi e Cambiaghi sono esterni di tecnica e gamba, Piccoli si sta rivelando prezioso ed anche gli esterni difensivi Holm e Miranda spingono con continuità. In più c’è Odgaard, che ha una “e” in meno rispetto al fuoriclasse che ha fatto ammattire il Napoli in Champions ma é pur sempre un uomo pericoloso.
Ovviamente il nodo cruciale é capire che Napoli ci troveremo di fronte: alla prima partita casalinga contro una squadra non di prima fascia é lecito attendersi una prestazione molto più propositiva e volta alla ricerca del gol e della prestazione. Se la scelta di rimanere bassi e provare a ripartire poteva avere, forse, un senso contro Como, Inter e Arsenal (già meno con il Genoa a Marassi), un atteggiamento del genere contro il Bologna sarebbe la controprova che Allegri non ha in mente soluzioni di gioco differenti.
Sia chiaro, qui nessuno si sogna di fare la bocca storta se Rasmus Hojlund andrà in porta su rilancio di Milinkovic Savic, ma il Napoli ha qualità e giocatori per poter governare la partita, soprattutto contro avversari di rango e valore inferiore. Ed anche la difesa dovrà dimostrare di essere solida perché i gol divorati da Inter e Arsenal non devono far dimenticare che il Napoli sta concedendo troppe opportunità agli avversari.
I vari infortuni non é che lascino ad Allegri tutta questa scelta nella formazione, seppur sarà la prima volta che gli azzurri si troveranno  ad affrontare le fatiche di un match infrasettimanale: gli alibi però dopo tre sconfitte consecutive non sono ammessi, qualche rotazione sarà possibile e chi andrà in campo dovrà avere chiaro che fallire l’obiettivo contro il Bologna certificherebbe lo stato confusionale della squadra ed il peggior avvio in stagione del Napoli di De Laurentiis.
Dunque, si, caro Massimiliano (anche se avremmo preferito che ti chiamassi Ugo o al limite Ciro per non essere troppo represso), é bene che  ricominci da tre, nel senso di tre punti. Altrimenti a tutti verrebbe da chiedersi, il perché della tua repentina dipartita da Milano: “chi parte sa da che cosa fugge, ma non sa che cosa cerca”. Insomma, Max, ma a Napoli cosa sei venuto a cercare?

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