Napoli-Atalanta, le pagelle degli azzurri

Napoli-Atalanta 4-1, le pagelle. Partita spettacolare degli Azzurri che chiudono i giochi in appena 30 minuti annientando i Bergamaschi, apparsi spaesati e senza grinta. Ciò che fa la differenza è la voglia di azzannare l’avversario soprattutto quando si annusa l’odore del sangue. Cannibali.

Ospina 6,5: Non può esaltarsi con nessun intervento. L’attacco dell’Atalanta dorme per 45 minuti, solo Lammers nella ripresa riesce a bucarlo. Incolpevole, è comunque senza macchia.

Di Lorenzo 6,5: La premiata ditta con Politano funziona e spacca in due il match. Gosens è ammattito, ci vede doppio. È lui che scende sulla destra mettendo il pallone in mezzo che arriverà tra i piedi di Lozano per il vantaggio. Va spesso via con la classe e la fame di chi vuole riprendersi gli anni trascorsi nelle serie inferiori.

Manolas 6: È sembrato essere in difficoltà nel duello fisico con Zapata in una delle pochissime sortite offensive della Dea. Avrebbe potuto guadagnare un’ammonizione dopo neanche un giro di lancette. Per il resto della gara può rilassarsi, in ritardo su Lammers.

Koulibaly 7: Con la fascia al braccio sa di dover trascinare i suoi alla vittoria e ci riesce alla grande. Aggredisce e lotta ma esce anche con classe. Anche oggi c’è spazio per la sua solita sgroppata offensiva. Leggermente frettolosa la scivolata su Romero che poi porterà al gol della bandiera degli ospiti.

Hysaj 6,5: Gioca sulla sinistra e dimostra la sua duttilità a dispetto delle feroci critiche che gli sono piovute addosso nel passato. Bravo sia davanti che in fase di ripiegamento.

Fabiàn 7: Finalmente sale in cattedra come centrocampista completo. Imposta ma recupera anche qualche pallone. Con il mancato pressing dell’Atalanta riesce a correre e far correre la palla verso la destinazione desiderata. Beneficia della presenza di Bakayoko. Sostituito al minuto 83 da Demme SV.

Bakayoko 6,5: È il mastino che mancava a centrocampo. Pupillo di Gattuso che lo ha voluto fortemente e lo apprezza per le sue peculiarità. L’uomo che dà equilibrio alla squadra, gioca con essenzialità. Sostituito al minuto 75 da Lobotka SV.

Politano 7,5: Uno dei migliori in campo. Sulla destra semina scompiglio, Gosens stanotte avrà gli incubi. Il suo sinistro è molto educato. Riesce a cambiare spesso per Lozano e poi quando punta la porta la centra trovando un gol di pregevole fattura. Sostituito al minuto 61 da Ghoulam 6: schierato da esterno alto, non si mette in mostra per nulla in particolare.

Mertens 6,5: Solita partita sopra le righe per il belga. Rischia di uscire di scena per un contrasto duro ma regolare con Romero. Gattuso lo allontana dalla porta e lui si adatta subito. Riesce a diventare il regista offensivo della squadra. Sostituito al minuto 75 da Malcuit SV.

Lozano 8: Si conferma uno degli uomini più informa del nuovo Napoli targato Gattuso. Lascia intravedere la sua qualità che aveva convinto il club a puntare su di lui prelevandolo l’estate scorsa dall’Olanda. Sul secondo gol riesce a sfruttare il buco centrale rientrando sul destro trovando una splendida conclusione. È un Lozano 2.0.

Osimhen 8: Sportella lì davanti e corre come un forsennato. Fondamentale per dare varietà all’attacco. Vede gli altri segnare così ci prova anche lui. Riesce ad iscriversi sul tabellino dei marcatori grazie ad un bel destro dalla distanza. Il nuovo che avanza. Sostituito al minuto 83 da Petagna SV.

Gattuso 8: Imbriglia l’Atalanta travolgendola in avvio ed abbattendola dopo solo 30 minuti. Il Napoli diverte e si diverte: pressa, fa girare velocemente il pallone ed arriva sempre in porta. Non è facile rientrare dagli spogliatoi con un risultato così netto, ma riesce a tenere sul pezzo i suoi. Compatta le linee in fase di non possesso non lasciando spazio agli avanti nerazzurri. Accende la macchina del tempo e riporta l’Atalanta nel passato facendole rivivere le stagioni nelle quali lottava per conquistarsi la salvezza.