Napoli-Atalanta, le pagelle

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Il Napoli fallisce il secondo obiettivo stagionale. Al San Paolo gli azzurri cedono il passo ad un’Atalanta più vogliosa di andare in fondo alla coppa Italia. Ecco le pagelle di Gol del Napoli.

Sepe 5,5 - Non ha particolari responsabilità sui gol, che però arrivano dagli unici due tiri dell’Atalanta. 

Hysaj 5,5 – Stringe i denti nonostante non sia al meglio, ma dal suo lato il Papu crea spesso e volentieri grattacapi alla difesa. 

Chiriches 6 – Fino allo 0-2 fa una gran partita, chiudendo più volte su Gomez anche in velocità. Poi sulla rete dell’argentino scivola e gli spiana la strada verso la porta.

Koulibaly 7,5 – Nonostante la sconfitta, KK è letteralmente insormontabile. Vince tutti i duelli fisici con Cornelius e in velocità con Gomez. 

Mario Rui 5 - Soffre quando gli avversari scendono dal suo lato, fisicamente sembra in affanno rispetto ad un’Atalanta ben strutturata. Meno preciso del solito anche dal punto di vista tecnico.

Rog 5,5 – Prova qualche strappo, recupera un paio di palloni, ma pare spaesato. Non trova mai lo spunto ed è estraneo al contesto tattico.

Diawara 4,5 - Da quando Jorginho è tornato titolare fisso, lui è letteralmente scomparso. La sua qualità dovrebbe essere quella di fare filtro a centrocampo, e invece viene scavalcato puntualmente. Quando riceve palla dai difensori lo fa sempre di spalle ed infatti la gioca sempre all’indietro. 

Hamsik 6 - Nel primo tempo è l’unico a metterci qualità. E’ in fiducia e si vede, scodella palloni invitanti ma poi cala alla distanza (dal 55′ Insigne 6 – L’unica speranza di vedere il Napoli scardinare la solida difesa dell’Atalanta è affidargli il pallone. L’assist a Mertens è di quelli che può fare solo lui, ma nella disorganizzazione generale non brilla, anche perché gioca insolitamente in zona centrale).

Ounas 5 - Completamente avulso dal gioco. Si fa vedere con una bella sforbiciata su lancio di Hamsik, ma la sua partita di fatto finisce lì (dal 71′ Allan 5,5 - Entra in una fase in cui l’Atalanta aspetta per ripartire: è chiamato a poca interdizione e tanta fase offensiva, in cui chiaramente pecca in quanto a qualità).

Callejon 6 - Fa il massimo nel ruolo di centravanti: viene incontro con continuità e dialoga con i centrocampisti. Dal punto di vista dell’applicazione è sempre ineccepibile, ma ovviamente non gli si può chiedere di essere decisivo da prima punta (dal 55′ Mertens 6 – Il gol ritrovato potrebbe essere una nota positiva, anche se abbastanza fortuito e in ogni caso vano ai fini della qualificazione). 

Zielinski 5 - Sbaglia un gol clamoroso nel primo tempo. Lui ha la qualità per risolvere queste partite complicate, così come fece in campionato proprio con l’Atalanta, ed invece non riesce mai ad incidere. 

Sarri 4,5 - Formazione iniziale cervellotica. Il dibattito sulle seconde linee può durare all’infinito, ma c’è un dato di fatto: se si schierano dal primo minuto tanti giocatori che non hanno mai giocato e interi reparti totalmente inediti (vedi l’attacco) non ci si può attendere granché, soprattutto contro una squadra organizzata come l’Atalanta. Si può accettare un approccio leggermente meno cattivo alla Champions perché la squadra è focalizzata sull’obiettivo Scudetto, ma la coppa Italia è il trofeo dal cammino più breve e bastava battere l’Atalanta (ottima squadra, ma non è il Manchester City) per essere già in semifinale. Snobbare competizioni in questo modo può risultare un esercizio pericoloso, poiché se il Napoli non dovesse competere fino all’ultimo per il Tricolore allora si passerebbe da una stagione piena di sogni e certezze ad un fallimento.

Atalanta (3-4-1-2): Berisha 6; Toloi 6,5, Caldara 7, Palomino 6; Castagne 6,5, De Roon 6, Freuler 6,5, Gosens 6,5; Cristante 6 (74′ Ilicic sv); Cornelius 6,5 (82′ Petagna sv), Gomez 7 (90′ Haas sv). Gasperini: 7.5

 

Arbitro: Giacomelli 7