Montella: il Napoli è fortissimo

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I gol da segnare sono stati il tema centrale, ripreso più volte, della conferenza stampa tenuta questa mattina da Vincenzo Montella.  “Per essere competitivi ad alti livelli bisogna avere un buono score realizzativo – chiarisce l’allenatore della Fiorentina – Nella scorsa stagione, in certe partite, abbiamo giocato bene, ma non abbiamo concretizzato le azioni costruite. E’ un aspetto che dobbiamo migliorare e sul quale stiamo lavorando. Giovanni Simeone ha le potenzialità per chiudere l’annata in doppia cifra, ma nell’ultima né ha segnati di meno. Kevin Prince Boateng non garantisce quell’apporto. A me piace il numero 9 che faccia tanti gol”, ma nella rosa non c’è e, quindi, è necessario che siano anche altri elementi a gonfiare la rete avversaria. In primis gli esterni offensivi anche se non è nella loro natura. Oppure bisogna operare di fantasia. “Chiesa prima punta è un’idea che ho, ma bisogna lavorarci – rivela il tecnico – Secondo me lui può giocare ovunque, ma oggi sulla fascia si esprime meglio, sfruttando la sua impressionante facilità di corsa. Ricordatevi che, certe volte, le novità tattiche emergono casualmente: Francesco Totti fu schierato centravanti quando tutte le punte erano indisponibili, lo stesso è accaduto al Napoli con Dries Mertens”.

Non resta quindi che attendere cosa accadrà nelle prossime settimane ad una squadra che vuole riscattare la negativa passata stagione, ma ha bisogno di tempo ed il mister partenopeo non lo nasconde assoluta. “Abbiamo 8 calciatori nuovi più diversi giovani – ricorda – La tournee americana mi è piaciuta perché ci ha permesso di disputare match di alto livello, di testare i giovani che hanno ben figurato, ma gli incontri con i 3 punti in palio sono diversi per atmosfera, tensione e lo abbiamo visto già domenica scorsa in Coppa Italia contro il Monza. Stiamo lavorando senza paura, con grande entusiasmo, voglia di avere a breve uno stile di gioco riconoscibile, una nostra identità, ma non so dire quanto tempo ci vorrà. I ragazzi sono carichi, motivati, hanno tanta volontà, determinazione, abnegazione, stanno assimilando bene i miei principi di gioco. Sono pronti a dare il massimo a livello individuale, ma su quello corale non siamo ancora al top. Sicuramente il calendario non ci aiuta”. Infatti, domani sera, all’esordio ci sarà il Napoli che è tra le grandi favorite per lo scudetto. “Gli azzurri possono lottare per quel traguardo – conferma – E’ la compagine che ha cambiato meno pedine. Al buon organico precedente ha aggiunto Manolas, Lozano e, da quello che leggo sui media, potrebbero ingaggiare un’altra punta pur avendo Milik e Mertens che in quel ruolo sta rendendo benissimo. Come team hanno un potenziale realizzativo importante. Mediamente tirano 80 volte a gara. I gol possono farli anche con i centrocampisti (Jose Maria Callejon, Fabian Ruiz, Piotr Zielinski) che abbinano quantità e qualità. Ci serviranno tutte le energie che abbiamo e grande concentrazione. Noi dovremo essere molto stretti, continui in fase difensiva e letali quando avremo la palla. Siamo realisti: è una sfida dura”. A sostenere i viola ci sarà la spinta dei tifosi che hanno sottoscritto oltre 20000 abbonati dimostrando grandissima fiducia nel nuovo corso iniziato con Rocco Commisso che sarà allo stadio e, probabilmente, lo farà spesso anche in trasferta. Sarà anche l’occasione per dialogare con il direttore sportivo Daniele Pradè e definire le ultime operazioni di mercato. “Finora la società ha operato bene, ma la rosa va completata – sottolinea Montella – Il direttore sa le caratteristiche che devono avere i giocatori che mi occorrono. Farà il meglio con quanto ci sarà disponibile sul mercato. Spesso le operazioni migliori si concretizzano nella parte finale della sessione, quindi, attendiamo questi giorni e poi, dopo il 2 settembre, faremo le opportune analisi”.

Oggi si concentrerà su quelle relative alla formazione da schierare domani che non ha rivelato, ma ha fornito alcune indicazioni rilevanti. Milan Badelji e Erick Pulgar possono giocare insieme – annuncia – Il cileno si sta impegnando ed adeguando ad una posizione non propriamente sua. Entrambi necessiterebbero di esterni con caratteristiche diverse, ma non ci sono. Pol Lirola sta meglio e le sue condizioni saranno determinate nel pomeriggio. Cristiano Biraghi fa parte della rosa, dobbiamo fare valutazioni tecniche e psicologiche. Frank Ribery ha voglia di essere ancora competitivo, di dare una mano ai giovani e sul campo, di esserci. In queste poche sedute di allenamento con noi ha lavorato senza risparmiarsi, mi auguro che ci sia modo di impiegarlo. Dusan Vlahovic e Boateng sono estremamente diversi. Il primo ha la mia stima, è cresciuto tanto rispetto alla scorsa annata ed ha caratteristiche giuste per il mio gioco”. Si preannuncia, quindi, una grande competizione in attacco per conquistarsi le maglie da titolare che, al momento, sono 3 perché, in organico, non ci sono giocatori adatti per varare il 4–2–3–1. Sicuramente, quindi, domani non si schiereranno a specchio con gli azzurri.