
Oggi ci sarà la presentazione ufficiale di Vanja Milinkovic-Savic che a Castel di Sangro, a partire dalle 16:15, risponderà alle domande dei giornalisti.
Di seguito le sue parole:
E’ una bella sfida per te? “Sicuramente si, sarà una bella sfida per me”.
Quanto ha inciso giocare la Champions nella tua scelta? “E’ stata molto importante, sarà sicuramente una bellssima esperienza, non avendola mai fatta”
Con chi hai legato di più in questi primi giorni?“Con nessuno in particoalre. Ho subito legato con i ragazzi, sono di buon cuore”.
Quando hai sabuto per la priama volta dell’interesse del Napoli? Hai dato consigli sui rigori? “Ancora non ho dato consiglo. Ho saputo da marzo del Napoli. ho avuto da lì questo forte desiderio di venire qua”.
La parata più imoportante della tua carriera? “Il rigore parato a Pulisic”
Mi ha chiesto di lavorare tanto, di altro ancora non siamo riusciti a parlare. Quando ti chiama un allenatore fome Conte è difficilissimo dirgli di no”.
Per adesso non mi sento nè il numero uno nè il numero due. Sono venuto a lavorare e ad essere a disposizione, sarà il mister a decidere”.
Perchè hai scelto il Napol? “Vengo nella squadra campione d’Italia”.
Tuo miglior difetto e il tuo pregio? “Non mi analizzo tanto e non mi piace parlare di te, lascio a voi queste cose”.
Il tuo idolo è Ibra, oggi c’è un portiere al quale ti ispiri? “Già l’avevo detto una volta alla prima intervista a Torino, da ragazzino sopno cresiuto con i videop di Abbiati, non mi chiederte il perché”.
Da ex attaccante le fa un certo effetto vedere giocare De Bruyne? “No, per adesso sto solo pensando di fare il meglio possibile pe non farlo segnare in allenamento”.
Con i tuoi rilanci di mano cerchi l’assist sulle fasce, è piaciuto a Conte? “E’ una domanda per lui, non lo so”
Responsabilità o peso giocare nella difesa meno battuta d’Europa? “Nessuna pressione, sarà solo un piacere in più”.
Cosa fai nel tempo libero? “Gioco col mio cane, sto in famiglia e con gli amici. Non pratico altri sport”.
Coincidenza arrivi dopo Meret qui, alla Spal capitò il contrario: “Ci ritroviamo qua, è solo un piacere lavorare con lui. Ottimo portiere e ragazzo”.
Se dovessi alzare un trofeo ti toglieresti la barba? “Non credo, ma per vincere lo scudetto la posso tagliare anche”.
Pochi gol subiti dal Napoli in area, rischi un ostacolo avendo tanti compagni in area? “Devo fare tutto quello che serve per dare una mano alla squadra e per farli sentire sicuri”.
Chi arriva a Castel di Sangro porta bene disse il sindaco, sei molto scaramantico? “Io sinceramente lo sono zero”.
Differrenza tra essere il portiere di una big con una squadra che gioca per obiettifvi minori? “Gioco completamente differente, è facile quando hai 12 tiri a partita, quando sei in una squadra così hai pochi tiri e devi essere sempre pronto e concentrato”.
Qui puoi seguire la conferenza:




