
E’ una storia importante tra Alex Meret (e famiglia) e Napoli. Per uno dei cinque capitani dello spogliatoio azzurro. Uno dei pochi ad aver vinto già prima di Terzo e Quarto Scudetto, e Supercoppa. Leader a modo suo, alla friulana, con una stagione terminata con la fascia al braccio, all’Arena Garibaldi di Pisa, e con gli applausi del Maradona nell’ultima con la “sua” Udinese. Chiudendo con la porta inviolata, al culmine di un’annata con uno storico: in primis l’accettazione dell’alternanza con Milinkovic Savic, poi il doppio infortunio nel momento “prime” per il team con partite a getto continuo. Il collega-rivale e pararigori, venuto dal Torino, dal canto suo ha confermato gli alti e bassi in granata. Rispetto ad Alex ha un contratto a lunga scadenza, mentre Meret va a scadenza a giugno. Alex non per sempre, chissà? Allo stato attuale le percentuali di un nuovo Meret in versione Allegri hanno superato quelle di partenza delle scorse settimane. Già, le sireni inglesi, l’interesse del Besiktas e di altre società, ma Napoli e il Napoli prima di tutto. A oggi, i suoi agenti, i Pastorello, difatti, non gli hanno prospettato di preparare le valigie. Più bella cosa non c’è, ha cantato Alex al concerto di Eros Ramazzotti con la moglie Debora Romano, in quel di Udine, nel prato del matematico Terzo Tricolore di Partenope. Vicario a parte, che rappresenta l’unica possibilità concreta per pensare di cambiare spartito alla soglia dei trenta anni (da compiere a marzo), del papà e del professionista Alex. I piccoli Daniel e Isabel crescono nel nido d’amore familiare prescelto in quel di Lucrino, frazione di Pozzuoli. I preparatori di Allegri lo attendono, conoscendone caratteristiche e potenzialità. A casa Meret nell’estate in movimento, tra Grado (la dimora delle vacanze al mare dei friulani), famiglia, e giri italici e all’estero, così c’è sempre Napoli nei pensieri. Per la squadra azzurra sarà un mercato di incastri con la parola chiave continuità. Meret dal canto suo è pronto a riprendersi la porta e a duellare lealmente per il bene comune con Milinkovic Savic (in bilico, partirebbe a cospetto solo di un’offerta concreta che al momento non c’è). Si riparte da Dimaro Folgarida, il 17 luglio, salvo difficili assi partenopei-londinesi, perché le vie del mercato sono infinite. Il diretto interessato, intanto, è sereno tra allenamenti personalizzati e ferie familiari: allo stato attuale non ci sono traslochi in programma e cambi di itinerari. Udine-Napoli, andata e ritorno, resta sempre la prima scelta professionale e di vita.




