Mercato estivo, il punto: “acquisti in casa” puntando sulla valorizzazione allegriana

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Il mercato delle risorse interne, lo abbiamo definito così in sede di presentazione. Con l’ “acquisto” principe  l’allenatore navigato ed esperto, ed anche “abituato” a subentrare a un’era contiana. Allegri e i suoi presero la Juventus dopo un triennio di Madame con Antonio Conte in panchina. Accettò la sfida e l’ha ripresa: la Signora era reduce dal ritorno alle vittorie domestiche e con Max. come driver continuò a vincere, raggiungendo anche due finali di Champions League. Considerando la differenza tra bacheche, la missione all’ombra del Vesuvio è simile, visto che nel biennio con il salentino ai ponti di comando è arrivato il Quarto Scudetto della Storia, e la terza Supercoppa dell’età della nuova gloria borchiata De Laurentiis, la quarta in complessivo. Il top acquisto per il club è stato Allegri (per proseguire il quinquennio con l’asticella alta, avendo garantito al trainer livornese un triennale) considerando anche blocchi e paletti più per incastri di lista Serie A e Champions, che per motivi riguardanti i nuovi check finanziari del “calcio modernissimo”. Con Buongiorno out per mesi, è arrivato via Chelsea il colosso francocongolese Badiashille, e per il presente e il futuro il laterale Favasuli, reduce da un’annata importante tra Catanzaro (serie B) e Nazionale Under 21 (e una partita e di rilievo con la “maggiore”). Il resto… niente, perchè oltre alla cessione di Gutierrez in Germania non si registrano partenze rilevanti. Gli altri che sono partiti, già sapevano d’essere di passaggio nel Napoli-estivo. Sin dal primo allenamento in quel di Carciato, a Dimaro Folgarida, poi al Patini di Castel di Sangro, c’è da sottolineare che il nuovo gruppo squadra si è formato con la possibilità ricevuta di dare una chance a tutti. Senatori e zoccolo duro dovevano continuare a mostrarsi come essenziali e indispensabili, con i rientranti dai prestiti che dovevano dimostrare d’essere utili per il Napoli ristrutturato nell’anima e nelle motivazioni. Un duplice diktat per continuare a “dare fastidio” in Serie A, sperando di farlo anche nella nuova Champions League, fatta non all’altezza nella prima uscita. Ecco chi, quindi, fa parte degli acquisti in casa, del Napoli 26/27, a poche manciate dalla chiusura del mercato estivo (1 settembre alle 20), con i “soli” Cajuste, Mazzocchi e Lindstrøm da piazzare.

Meret: Anno scorso tanto out per due infortuni. E’ tornato il primo portiere, al di la che il suo contratto scade il 30 giugno

Marìn: Rientrato dal prestito al Villarreal. Ad Allegri è piaciuto nella prima uscita ufficiale a Genova

Marianucci: Uno dei migliori in preseason, è uscito fuori contesa nel penultimo test della preseason, nell’1-1 con il Celta Vigo. Tornerà fra un mese e passa

Beukema: Preseason spesa più con i fisio. e i preparatori che con i tattici. E’ tornato in gruppo da qualche settimana. Il Napoli su di lui ci ha investito, deve cancellare un’annata di alti e bassi

Gilmour: Infortuni e acciacchi condizionanti: tra Dimaro Folgarida e Castel di Sangro si è visto con tanta verve. Risorsa in mezzo al campo

Anguissa: Nel Conte Bis è stato il protagonista della prima parte, poi il ko lo ha messo fuorigioco. Pilastro, nonostante il contratto in scadenza a giugno

Vergara: Jolly di centrocampo e attacco. Una scheggia impazzita impattante quando Conte è stato costretto a gettarlo nella mischia, poi anch’egli è uscito di scena per la fascite plantare. Argento vivo

De Bruyne: Disponibilità massimale, per mettere da parte la iella della prima annata da partenopeo. Media minuti-assist e gol altisonante, comunque. Alla prima è partito dalla panca, e ha deciso la disputa da subentrato. Magic

Alisson: Stavolta dal principio, dopo una lunga preseason a sgobbare e sprintare. Fattore, l’ex sorpresa della scorsa sessione di mercato

Lang: Applicato e consapevole. Al Ferraris ha aperto il campo con altruismo per gli accorrenti centrocampisti. Una delle chiavi dello 0 a 2 ligure. Non parte e Allegri e staff si fregano le mani

Neres: Allegri, il vice Landucci e il resto dello staff tecnico lo ricordano bene nelle notti arabe di Supercoppa. Tra Milan e  Bologna fece faville. Da mettere da parte le scorie del lungo infortunio e del post intervento chirurgico. Caratteristiche diverse da Politano. Ora non parte dal principio, così può fungere da arma letale da subentrante. In attesa di completare a pieno ll recupero per insidiare il vicecapitano.

Hojlund: Flash arrivò senza preparazione battezzandosi in azzurro con il gol lampo al Franchi di Firenze. Da settimane studia al meglio il “nuovo” Napoli made in Allegri. Il Napoli lo ha riscattato, ci punta sul presente e sul futuro. E’ lui la punta titolarissima.

Lucca: Il bomber ignorante che non è un’offesa come l’allenatore-aziendalista. Tra le mission interne c’è di valorizzare L.L. La doppia L impattante in quel del Marassi. Da un suo break nasce il secondo gol al Genoa.

Giovane: Come il connazionale Ali., arrivato a gennaio. Ha tanta voglia di dimostrare che nel Napoli ci può stare. Ha intanto un ruolo definitivo, ora: esterno d’attacco

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