Martinez: “Dobbiamo mettere in campo la nostra personalità”

Alla vigilia del match di ritorno di domani sera tra Napoli e Granada, l’allenatore Diego Martinez Penas della squadra spagnola ha rilasciato le seguenti dichiarazioni: “Sappiamo che sarà una sfida difficile, sappiamo che dobbiamo fare un match perfetto per passare il turno, dobbiamo essere la squadra che siamo stati per molto tempo e che è arrivata fino a qui. Sono sincero tutti possono dare il loro contributo, dobbiamo essere noi stessi e avere personalità. So che chi giocherà in campo darà il massimo. Vedrò quali saranno le ultime sensazioni e vedrò chi potrà scendere in campo. Mi aspetto un Napoli di qualità, è una squadra importante ancora di più perché gioca in casa. Vogliamo affrontarlo mettendo in campo la nostra personalità nonostante le differenze. Spero di avere più carte a disposizione possibili, bisogna ringraziare questi calciatori perché stanno tentando di recuperare anche rischiando. Abbiamo bisogno dell’energia di tutti, spero che i tifosi indossino la nostra maglia davanti la televisione e ci facciano arrivare la loro energia. Abbiamo invitato tanti veterani di questo club per questa partita storica, c’è tanta allegria anche perché siamo di fronte ad un evento storico. Bisogna omaggiare queste persone perché fanno tanto lavoro oscuro, loro incarnano i tifosi del Granada sono molto emozionati. Il postoperatorio di Pepe è andato bene ma non era in condizione per poter venire qui con noi. Nessuno è euforico, il passaggio di turno continua a restare aperto, abbiamo le stesse identiche possibilità che avevano prima dell’andata. Dobbiamo fare una partita perfetta per passare il turno. Euforia zero, concentrazione massima e difficoltà  massima. I dati ci dicono che siamo la peggior difesa nella Liga ma di certo non cambierei i trenta punti che abbiamo in campionato per incassare meno gol. Bisogna però fare un’analisi profonda di questi dati. Davanti a noi abbiamo una squadra a 36 punti che ha subito solo due gol in meno di noi. Queste statistiche vanno anche ponderate, perché con Atletico e Barcellona ne abbiamo presi dieci, mentre cinque o sei gol li abbiamo presi in partite in cui stavamo già perdendo e poi sono arrivati gol in situazioni in cui noi stavamo giocando a viso aperto per recuperare. Questi dati rispecchiano anche un po’ come noi giochiamo e la nostra personalità”. 

© Riproduzione riservata