Lopez: partita da garra charrua

La classifica pesa come un grosso macigno sulla testa del Brescia che ha pochissimi margini di errore e, quindi, anche una gara sulla carta molto difficile come quella contro il Napoli è rilevante per le sorti del club. “Non è l’ultima spiaggia, ma è una partita fondamentale – ammette Diego Lopez – Noi dobbiamo essere bravi ad abituarci a vivere con questa pressione. Ci siamo messi da soli in questa situazione difficile e dobbiamo avere la personalità per venirne fuori. Dobbiamo vedere ciò che facciamo in casa noi, domani sarà una sfida da giocare con cattiveria e concentrazione sino alla fine. Vedendo gli incontri precedenti è negli ultimi minuti che è mancato qualcosa. Contro l’Udinese volevo mettere cinque centrocampisti, non è andata bene”. Di conseguenza l’esperimento non sarà tentato almeno all’inizio del confronto con i partenopei. Le rondinelle potrebbero schierarsi con il solito 4 – 3 – 3, “ma si può anche variare – rivela il mister uruguaiano – Bisogna capire chi ho a disposizione. Sicuramente lo sono Jesse Joronen, Sandro Tonali e Daniele Gastaldello e sono variabili importanti rispetto al match contro la Juventus che è stato particolare. Fino al gol la squadra stava bene, è rimasta sempre in partita, poi con l’espulsione è diventato tutto più difficile. Personalmente ritengo positiva la prestazione” ed è una base dalla quale i lombardi devono ripartire provando a supportare meglio Mario Balotelli che, sulla carta, è il faro offensivo, ma finora, ha inciso meno delle aspettative. “I centrocampisti devono aiutare, tante volte non abbiamo avuto la forza di andare – riconosce il tecnico – Siamo arrivati al tiro, anche lui ha avuto una punizione importante nell’ultima gara. Dobbiamo cercarlo di più perché il ragazzo è concentrato sul campo altrimenti non sarebbe impiegato. Io non posso andare contro l’interesse del collettivo. Quello che succede nella vita privata dei calciatori non è di mia pertinenza, io controllo i miei figli, non seguo i miei tesserati”. Il nazionale azzurro sta dando dimostrazione di buona professionalità in questo momento critico per il Brescia che non è ancora matematicamente condannato e può “beneficiare” di una classifica lunga, ma non troppo. “Alcune formazioni non riescono a muovere la propria classifica, noi dobbiamo essere realisti – sottolinea Lopez – Dobbiamo fare meglio. Nel momento in cui fai punti porti entusiasmo e riesci a gestire diversamente la pressione. Nelle sfide dobbiamo eseguire quello che spiego e proviamo quotidianamente”. Questa è l’unica ricetta per le rondinelle ed, in generale, per quei team che hanno traguardi significativi da conseguire come il 4° posto per i campani che, poi, martedì, ospiteranno il Barcellona in Champions. “Speriamo che siano distratti da quell’impegno – chiosa sorridente il mister dei lombardi – Per noi sarà un incontro importante, può cambiare il nostro futuro. Occorrerà anche la garra charrua tipica di noi uruguagi. Qui ci sono giocatori che possono trasmetterlo non solo al compagno. Secondo me contro la Juventus è stato fatto” e dovrà essere ripetuto nell’anticipo di domani sera al “Mario Rigamonti”.

 

 

FOTO BRESCIA CALCIO