Liverani: “compattezza e sacrificio” contro un grande Napoli

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“Compattezza e sacrificio” sono le parole chiave della conferenza pregara di Fabio Liverani che ha studiato tanto il Napoli che, domani pomeriggio, sarà di scena al “Via del Mare” di Lecce. “Gli azzurri sono reduci dalla bella vittoria interna contro i campioni d’Europa del Liverpool – afferma il mister – Hanno automatismi collaudati sia in termini di collettivo, sia di coppie, di terne. Ogni giocatore conosce le caratteristiche, le qualità dell’altro e cerca di valorizzarle. I partenopei hanno molte soluzioni (fisicità, velocità, palleggio, tecnica nell’uno contro uno, attaccano bene la profondità) che cercheremo di arginare con una buona prova corale. Noi intendiamo proseguire sulla strada imboccata a Milano (in buona parte della sfida), con il Verona e, soprattutto, a Torino: dovremo avere pazienza, gestire bene i momenti di sofferenza che ci saranno, provare a prenderli alti quando sarà possibile, cercare i varchi spazi per pungerli sfruttando le qualità che abbiamo senza, però, perdere palla in uscita quando ci presseranno. Inoltre, dovremo essere attenti a non lasciare spazi sulle corsie laterali, a non dare loro profondità, facendo tanta attenzione nei raddoppi di marcatura”. In poche parole servirà immensa, infinita concentrazione, applicazione, cura dei movimenti, dei particolari ed ottimizzando le energie fisiche dato che questa sarà la prima di 3 partite in 8 giorni (dopo questa la trasferta a Ferrara contro la Spal e la Roma in casa) e per una “piccola” non è mai facile calarsi dentro questi ritmi. “Al momento sono indisponibili solo Biagio Meccariello (classe 1991) e Cristian Dell’Orco (classe 1994) che sono in via di guarigione mentre per Fiammozzi i tempi di recupero sono superiori, ma è fuori lista – chiarisce l’allenatore dei giallorossi – Speriamo di riaverli quanto prima così da poter lavorare con la rosa al completo che è la cosa migliore per me e per loro. Ritengo comunque di avere un gruppo in cui quasi tutti possono essere titolari e, finora, anche chi è entrato ha offerto una buona prova. Di questo sono felice così come della prontezza dei ragazzi che escono dalla panchina. Tenendo conto degli impegni ravvicinati qualcosa cambierò. Avere in questo periodo 3 incontri è diverso rispetto a giocarli a marzo, aprile quando la condizione fisica sarà diversa e la conoscenza reciproca migliore. In queste ore sto riflettendo su numerosi aspetti, tra cui la componente mentale e la tenuta fisica”. Ci sono calciatori che possono reggere questo “stress” ed altri no. In attacco ci sono più opzioni. “Khouma Babacar (classe 1993) sta crescendo, sa fare tutto, ma deve essere spronato per farlo al 100% e non al 50 – 60% – sottolinea Liverani – E’ arrivato in Puglia con grande voglia di riscatto e lo sta dimostrando lavorando, quotidianamente, con grande applicazione. S’è inserito bene nel gruppo e schierarlo titolare è un’idea, ma ci sarà spazio per tutti. C’è Yevhen Shakhov (classe 1990) che ha grande intelligenza e può essere impiegato da trequartista”. Tra le linee per provare a mettere in difficoltà Allan, Fabian Ruiz, Manolas e Koulybali come, sull’altro fronte, potrebbero fare Lozano e Insigne con i mediani ed i centrali salentini.  “Sono molto soddisfatto del rendimento di Fabio Lucioni (classe 1987) e Luca Rossettini (classe 1985) – chiosa il mister – Non hanno mai saltato un minuto e sono da esempio per i compagni. Sono una grande coppia e non avevamo dubbi. Non dimentichiamoci, però, di Davide Riccardi (classe 1996) e Meccariello. Ho 4 tesserati che offrono ampie garanzie in quella zona di campo”. Sarà fondamentale in un campionato in cui si sono numeri bomber da “contenere” in ogni modo. Un banco di prova importante sarà domani con Mertens, Lorente, Milik, Insigne, Lozano.