L’Italia viola tabù e Polonia

screenshot_20181014-224949
Gli azzurri non retrocedono in serie B tornando al successo dopo un anno. L’Italia gioca bene, manda in affanno la Polonia, tira più volte. Ma il gol vittoria arriva solo al 92’. A Chorzow, la terza sfida valida per il Gruppo 3 di Serie A di Nations League, si decide in pieno recupero (0-1 il finale ) nonostante il dominio e un’ottima prestazione degli azzurri: nel primo tempo colpiscono la traversa Jorginho e Insigne, poi tocca a Szczesny salvare per tre volte il risultato. Nella ripresa il copione non cambia, gli uomini di Mancini macinano calcio, sprecano più volte e rischiano la beffa sul contropiede dei padroni di casa: prima Grosicki e poi Milik sprecano le rispettive chance in pochi secondi. Nel finale entrano Lasagna e Piccini, ma per i tre punti bisogna aspettare il 92’, quando Biraghi insacca da due passi. L’Italia torna a vincere, si legge su gazzetta.it 
Gli azzurri. Insigne, Milik e Zielinski hanno giocato tutta la partita. Il Magnifico ha colpito una traversa alla mezzora ed ha battuto il calcio d’angolo dal quale al novantaduesimo è nato il gol decisivo di Biraghi.
Il dopo gara. Il commissario tecnico della Nazionale, Roberto Mancini commenta così il successo al fotofinish in Polonia.”Partita che abbiamo dominato dall’inizio alla fine, dovevamo far gol prima, era ingiusto lo 0-0. Tutti i ragazzi stanno cercando di fare il massimo, ottima vittoria, possiamo migliorare molto. Il calcio è questo, un gol che meritavamo dall’inizio della gara e abbiamo lottato per farlo. Non pensavo a cambi prima perché stavamo giocando bene. Lasagna? È un giocatore in forma, dovevo alzare i centimetri in campo, ecco perché ho scelto Kevin. La nuova storia è già iniziata”, si legge su gazzetta.it. 
POLONIA-ITALIA 0-1 (Primo tempo 0-0)
MARCATORI Biraghi al 47’ s.t 
 
ITALIA (4-3-3) Donnarumma; Florenzi (dal 39’ s.t. Piccini), Bonucci, Chiellini, Biraghi; Barella, Jorginho, Verratti; Bernardeschi (dal 35’ s.t. Lasagna), Insigne, Chiesa PANCHINA Sirigu, Perin, Criscito, Bonaventura, Pellegrini, Berardi, Acerbi, Immobile, Gagliardini, Giovinco ALLENATORE Mancini
POLONIA (4-3-1-2) Szczesny; Bereszynsky, Glik, Bednarek, Reca (dal 43’ s.t. Jedrsejczyk); Szymanski (dal 1’ s.t. Blaszczykowski), Goralski, Linetty (dal 1’ s.t. Grosicki); Zielinski; Lewandowski, Milik PANCHINA Dragowski, Fabianski, Pietrzak, Olkowski, Frankowski, Kadzior, Kaminski, Kurzawa, Piatek ALLENATORE Brzeczek
ARBITROSkomina (Slo)
NOTE spettatori 41.692. Tiri in porta 3-7. Tiri fuori 2-6. Angoli 1-6. In fuorigioco 3-4. Recuperi 0’ p.t., 4’ s.t.
La cronaca di gazzetta.it. L’Italia è salva, e ha anzi ancora la possibilità di giocarsi la final four. Una gara dominata, condotta a lungo in maniera spettacolare e risolta solo al 92’ (con Biraghi) per «colpa» di uno straordinario Szczesny e l’imprecisione di qualche azzurro. Sì, forse ieri è scoccata la scintilla giusta. Il tiqui taka manciniano convince e piace molto ai giocatori stessi. Là davanti, però, ora serve un uomo-gol convincente per far quadrare definitivamente i conti.
CHE PARTENZA! — Mancini conferma l’undici anti-Ucraina: Donnarumma in porta; Florenzi, Bonucci, Chiellini e Biraghi dietro, Jorginho in regia; Barella e Verratti interni; Chiesa, Bernardeschi e Chiesa là davanti, e stavolta è lo juventino a partire da «falso nove». Nella Polonia resta fuori Piatek, il capocannoniere della nostra serie A, ed è Zielinski ad agire a supporto di Lewandowski e Milik. Primo tempo a senso unico, dominio azzurro, e lo 0-0 all’intervallo è qualcosa di inspiegabile: due traverse e tre miracoli di Szczesny. La banda Mancini tiene palla, pressa altissimo e crea occasioni a raffica. Dopo pochi istanti Jorginho (destro a girare) colpisce la traversa. Al 23’, Chiesa sfonda sulla destra e serve Bernardeschi che calcia malissimo da buona posizione. È poi ancora Chiesa ad asfaltare gli avversari di turno: centro basso per Insigne, tocco in scivolata del «10» e palla che va a sbattere ancora sulla traversa con Szczesny battuto. Il portiere polacco sale poi in cattedra: parate mostruose su Jorginho (diagonale di destro), Chiellini (testata all’incrocio) e Florenzi (botta ravvicinatissima dopo uno spettacolare triangolo con Insigne). La Polonia, in avanti, è tutta in un sinistro di Milik deviato in angolo da un difensore azzurro.
LA RIPRESA — Due cambi polacchi a inizio ripresa: fuori Szymanski e Linetty, dentro Grosicki e Blaszczykowski, squadra che dal «rombo» passa al 4-4-2. Poco prima del quarto d’ora anche Donnarumma piazza la paratona deviando il diagonale stretto di Grosicki che colpisce da non più di cinque metri. Gli azzurri reagiscono subito: cross da destra e Biraghi, piazzato sul secondo palo, spara altissimo in corsa. Intanto, là davanti Insigne va in mezzo, Bernardeschi si sposta a destra e Chiesa a sinistra. Altra cavalcata dell’esterno viola e destro a girare che viene deviato in angolo. Intorno al 20’, gli azzurri vanno in porta col pallone, stile Barcellona di Guardiola, ma Insigne (l’uomo dell’ultimo passaggio per Chiesa) è in fuorigioco. Al’26, assist al bacio di Chiesa per Bernardeschi che da cinque metri mette fuori di testa. Poi Insigne appoggia molle e sul contropiede polacco serve la freddezza di Donnarumma, bravo a disinnescare Grosicki. Ancora Bernardeschi dal limite: di poco alto. A dieci minuti dalla fine il Mancio lancia Lasagna proprio al posto di Bernardeschi: non un buon segno per Immobile. Quindi, dentro Piccini per Florenzi. E al 92’ arriva il gol salvezza: angolo da destra, testa in tuffo di Lasagna e volée sotto misura di Biraghi piazzato sul secondo palo. Vittoria strameritata, e l’Italia rivede la luce.