L’ex Gattuso: “Fiorentina e Tottenham? Meglio lasciar stare”

L’ultima volta che abbiamo visto Rino Gattuso, di sfuggita, era al termine di Napoli-Verona. Un epilogo nefasto per una stagione storta che a novanta minuti dalla fine poteva essere raddrizzata. Da lì l’esonero e poi un mese di calvario. Firma subito con la Fiorentina con il corregionale Commisso, una scelta forse troppo affrettata. Screzi continui così l’avventura si chiude anzitempo. “Cosa è successo con la Fiorentina? Meglio lasciar stare, se n’è parlato anche troppo. Inutile aggiungere altri particolari. Storia finita“.

Lo spiraglio Tottenham

Nel nord di Londra c’è un neo direttore sportivo che apprezza molto il lavoro di Ringhio, è Fabio Paratici. L’ex Ds della Juve cerca di portarlo al Tottenham ma si apre una vera a propria campagna denigratoria contro Rino. “Le accuse di omofobia dei tifosi del Tottenham? La delusione è stata grande. Mi hanno descritto in modo diverso da quello che sono. E non c’è stato niente da fare. Il mio dispiacere è di non aver avuto la possibilità di difendermi. Di spiegare che quello raccontato dalla gente in Inghilterra non ero io. Ho dovuto accettare una storia che mi ha fatto male più di qualsiasi sconfitta o esonero. Ed è accaduta in un momento in cui nessuno vuole prendere atto della pericolosità del web. Certe cattiverie vengono fa Facebook e Twitter dove è possibile dar forza a qualsiasi falsità. Io non ho alcun profilo e non li voglio avere”, ha sottolineato Gattuso.

Uno sguardo alla Serie A

Da esterno Gattuso si sofferma sul nostro campionato analizzando il momento delle varie squadre. “La Juve resta la più forte e il ritorno di Allegri sposta parecchio, ma sarà un bel campionato”. Sulle milanesi: “l’Inter cambierà poco, Inzaghi è giovane e preparato, per il Milan la conferma di Pioli è un vantaggio, ma la perdita di Donnarumma è pesante”. Poi c’è la Roma che sarà “sistemata” da Mourinho. Mentre all’Atalanta “Gasperini fa risultati straordinari, il club va preso d’esempio”. Infine la Lazio, he aveva cercato proprio Gattuso prima di chiudere per Sarri, “è la squadra che sentirà di più il cambiamento dell’allenatore”.

Gattuso: “Mancini ha cambiato rotta

Gattuso parla anche dell’Italia campione d’Europa. “Sono orgoglioso della vittoria anche perché ottenuta non con il nostro stile, nella finale è stata l’Inghilterra a giocare all’italiana, Mancini ha preso una direzione diversa”.

In tutto ciò non può che esserci un po’ di rammarico per essere rimasto senza panchina: “Tornerò presto”. E’ una promessa Ringhio.

Raffaele Galasso

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