L’ex allenatore di Koulibaly: ero certo che sarebbe diventato un grandissimo

In diretta a ‘Punto Nuovo Sport Show’, trasmissione con Umberto Chiariello in onda su Radio Punto Nuovo, è intervenuto Mario Been, ex trequartista del Pisa e allenatore del Genk, prossimo avversario dei partenopei in Champions League, il 2 ottobre, e che ha allenato il difensore del Napoli e della nazionale senegalese Kalidou Koulibaly: “Era un ragazzo molto gentile, forse troppo per essere un difensore, arrivò da noi in un momento in cui non avevamo grandi centrali e così comprammo lui. Era lo stesso uomo che è adesso, sono molto contento di aver lavorato con lui. Ero certo che sarebbe diventato un grandissimo giocatore, le sue doti erano evidenti già dai tempi del Genk. Ho saputo degli episodi di razzismo di cui è stato vittima e vorrei lanciare un appello a tutto il mondo, e ora di smetterla con questi episodi di discriminazione, queste cose nel calcio non importano, importa solo come giocano io ragazzi in campo. Ho visto la partita di martedì e il Salisburgo avrebbe anche potuto vincere 10 a 2, gli austriaci sono molto più forti e in più il Genk viene da una campagna di mercato in cui sono partiti tutti i pezzi più pregiati, è una squadra giovane senza esperienza europea, per il Napoli non dovrebbero esserci difficoltà. Penso che saranno in tanti ad essere felici di rivedere Kalidou, sia in società che tra i tifosi, ha lasciato un bel ricordo. Ho avuto l’onore di giocare contro il Napoli di Maradona e il Milan di Sacchi, erano entrambe delle squadre formidabili, ma Diego è Diego. Penso che Allegri abbia fatto bene a prendersi una pausa, la pressione di dover vincere sempre può essere logorante, non avrà problemi a trovare una squadra da allenare, lo vogliono in tanti. Tra Genk e Napoli sono combattuto, ho molti amici in Belgio, ma per Kalidou provo un affetto particolare e sono contento che stia facendo così bene”.

Il Been-italiano. Correva la stagione 1988-89. Erano i fantastici anni 80 del calcio all’italiana, e c’era il Napoli maradoniano che primeggiava. Il presidente del Pisa Romeo Anconetani puntò sul biondo trequartista olandese che aveva 25 anni, prelevato dal Feyenoord, nelle cuie file aveva segnato 53 gol in 137 partite, vincendo anche un campionato e una Coppa d’Olanda nel 1983-84. Classe 1963, nato a Rotterdam, con una sola presenza nella nazionale maggiore, nel 1984. In Toscana ci restò per due stagioni (62 presenze e 6 gol), prima di tornarsene in Olanda. Dal 2005 è “capo-allenatore”, e ha allenato il Genk dal 2011 al 2014, per poi trasferirsi in Turchia, nel 2016, fungendo da viceallenatore del Fenerbache. L’ultima esperienza in panchina a Cipro, nel 2017, con l’Apoel Nicosia, attualmente guidato in panchina dal tedesco Thomas Doll, ex centrocampista di Lazio e Bari.

© Riproduzione riservata