
La storia di Rafa Leao al Milan è durata sette anni: ora stanno scorrendo i titoli di coda. Per volontà dello stesso Rafa: “Penso di aver dato al Milan tutto quello che potevo dare. E’ stato un club che mi ha aiutato molto a crescere, che mi ha sostenuto nei momenti difficili. Sono felice di essere riuscito a scrivere il mio nome nella storia del club. Desidero provare una nuova sfida in un nuovo campionato. E se questo dovesse accadere, ne sarei molto felice e soddisfatto, perché significherebbe che ho fatto il mio lavoro nel migliore dei modi”. Parole pronunciate a SportTv, in Portogallo, durante un evento organizzato da uno dei brand di cui è testimonial. Rafa è già lontano da Milano, a Lisbona, e a questo punto tornerà soltanto di passaggio. La storia è finita qui. Spagna, Premier League o Arabia Saudita? “No, in questo momento la cosa più importante è il Mondiale, aiutare la Nazionale e fare bene. Poi, quando arriverà il momento, valuterò le mie opzioni per proseguire la mia carriera e continuare a competere ai massimi livelli del calcio europeo”. – si legge su gazzetta.it – Rafa era arrivato al Milan dal Lilla nell’estate 2019 per 24 milioni: una giovanissima promessa. E infatti ci è voluto tempo e il club lo ha atteso: il suo primo allenatore rossonero era stato Marco Giampaolo. Un Leao giovanissimo non aveva lasciato il segno. Lo farà, indelebile, con Pioli alla guida: campione d’Italia 2022 con il titolo di miglior giocatore del campionato. Rafa stella del Milan scudettato, leader tecnico e simbolo della tifoseria. Un anno dopo lo stesso Leao era stato trascinatore della squadra fino al derby della semifinale Champions.




