Lazzari, l’osservato speciale in Spal-Napoli

Il campionato sta per volgere al termine e i verdetti sono quasi tutti stati emessi. Il Napoli, blindato matematicamente il secondo posto, vuole ben figurare in questi ultimi tre match della stagione. Per la terz’ultima gara della stagione 2018/19 si scende in campo di domenica alle 18, location il “Paolo Mazza” di Ferrara, feudo della Spal, cche si esalta in casa contro le grandi d’Italia, e che nella scorsa giornata ha festeggiato l’aritmetica permanenza nella massima serie dopo la vittoria esterna contro il retrocesso Chievo. Si profila una partita interessante, giocata a viso aperto da entrambe le squadre che non hanno più nulla da chiedere a questa stagione. Spazio ai calciatori che cercano continuità e, perché no, provare a guadagnarsi la riconferma anche nel prossimo campionato. Chi non ha di questi problemi, avendo già disputato una grandissima stagione, è l’ala destra della Spal Manuel Lazzari. È lui il vero e proprio osservato speciale. Su di lui si accenderanno i riflettori domenica, un calciatore che è cresciuto esponenzialmente nelle ultime stagioni e che vorrà convincere, forse definitivamente, i dirigenti del Napoli ad acquistarlo portandolo nella prossima stagione a vestire la Azzurra dei partenopei.  La storia di Lazzari parte da lontano, da un paesino Veneto. È da lì che coltiva il sogno di diventare calciatore fin da piccolo. Inizia nelle giovanili del Vicenza ma fin da subito capisce che la sua carriera non sarà affatto in discesa. Il Vicenza gli comunica che non l’avrebbero. Manuel improvvisamente deve fare i conti con la realtà, una bocciatura che alimenta l’animo inquieto di un ragazzino che pensa che il mondo del calcio non faccia per lui. Subentra così la paura di non farcela, il sogno sembra infrangersi. Ma lui preferisce non mollare, si rimbocca le maniche e ricomincia la sua nuova avventura in Serie D. I campi sconnessi delle serie minori non lo spaventano anzi sono una spinta in più per credere in quel sogno che in fondo non aveva mai abbandonato del tutto. Nella stagione 2010-2011 l’esordio con i grandi nel Montecchio in Serie D a 17 anni. La stagione successiva viene adocchiato dai dirigenti del Delta Porto Tolle che lo convincono a cambiare casacca. In quella stagione insieme ai compagni trascina la squadra al secondo posto in classifica fino a giocare la finale playoff, poi persa contro il Legnano. Anno nuovo, sfida nuova. Questa volta passa alla Giacomense, con la quale esordisce a 19 anni nella vecchia Seconda Divisione, sarà la scelta vincente. Anche essendo un nuovo arrivato, riesce a conquistare subito il posto da titolare. L’anno successivo la squadra della provincia ferrarese si fonde con la Spal, in modo da permettere ai Biancazzurri di disputare la Lega Pro. Inizia così la storia d’amore con la storica casacca della Spal. Qui incontra un personaggio che porterà lui e la sua squadra nell’Olimpo del calcio, è mister Leonardo Semplici. Il mister notando la buona gamba del ragazzo e la spiccata attitudine offensiva lo sposta più in avanti nel suo scacchiere tattico in modo da poter attaccare meglio la profondità. Il suo 3-5-2 sembra cucito su misura per esaltarne le sue qualità Dopo due anni ad alti livelli in Lega Pro, Lazzari conquista la promozione in Serie B con la Spal. Manuel sta realizzando il suo sogno, una rivincita che quasi gli permette di dimenticare quel brutto periodo della sua adolescenza. Ma la storia non è ancora finita. Lazzari vive una stagione esaltante sia a livello personale che di squadra e con 7 assist porta la formazione Estense a vincere il campionato di B, conquistando addirittura la Serie A. È una scalata pazzesca. Dalle serie D alle serie A in 5 anni. La sua crescita sembra inarrestabile a tal punto che alla seconda presenza in massima serie confeziona un gol che permette la conquista della prima storica vittoria della Spal dal suo ritorno in A. Le sue sono prestazioni di altissimo livello. Sulla fascia fa ammattire gli avversari, ma non disdegna nemmeno la fase di ripiegamento. È prefetto come esterno a tutta fascia nel 3-5-2 progettato da Semplici. Nel campionato in corso è il miglior esterno destro per quanto riguarda gli assist con ben 9 passaggi tramutati in gol dai compagni. Non è passato inosservato al CT della Nazionale Roberto Mancini che lo convoca e gli concede la maglia da titolare nella Nation League allo stadio “Da Luz” contro il Portogallo neocampione d’Europa. Ventisei anni da compiere a novembre ed un futuro tutto da scrivere, probabilmente lontano dal “Paolo Mazza”. Piace a diverse squadre. Si parla del Torino che può inserire nel discorso anche il difensore Kevin Bonifazi, ma su tutti c’è il Napoli con Cristiano Giuntoli suo grandissimo estimatore. Il presidente azzurro Aurelio De Laurentiis e i suoi dirigenti hanno tutte le carte in regola per accaparrarsi il calciatore, vuoi anche per gli ottimi rapporti con il suo agente Augusto Carpeggiani, che con la sua agenzia segue anche le prestazioni di un calciatore che è stato accostato al Npali nelle scorse settimane, e attualmente milita in prestito al Ravenna. Trattasi del centrocampista del futuro Salvatore Esposito, ex Inter, di proprietà della Spal, e originario di Castellammare di Stabia. E del centrocampista, ora alla Vibonese, Mario Prezioso, legato al Napoli sino al 30 giugno 2021. Tornando al “tuttofascia” Lazzari, osservato speciale al Mazza, come il terzino mancino francoalgerino e scuderia Raiola, Fares, e il centrale Bonifazi, piace per  attitutine possibili ai dettami ancelottiani. Il mercato del Napoli ballerà tra esterni “bassi” e “alti”, il vicentino sa fare entrambi le fasi così il suo nome in chiave mercato non va mai depennato, in questa fase primordiale della sessione estiva. Nel Napoli Lazzari potrebbe giocare anche come esterno di difesa rimpiazzando Hysaj, ma molto più suggestiva sarebbe la posizione di José Callejon. Il suo sogno molto probabilmente sarebbe il doppio azzurro: la maglia del Napoli con la quale può giocare ad altissimi livelli in Italia e non solo, e la maglia azzurra della Nazionale in vista anche degli europei del 2020.

© Riproduzione riservata