L’attacco e poi il vuoto. Manca il gol “alternativo”

Il secondo attacco del campionato si differenzia nella distribuzione del gol. Il Napoli ha siglato cinquantotto sigilli, uno in meno della Roma, sette in più della capolista Juventus, e nove in più della Fiorentina di Paulo Sousa che però rappresenta la cooperativa del gol. Gonzalo Higuain, si sa, domina la classifica marcatori del torneo tricolore dopo ventotto turni. Con i 28 gol stagionali è a un passo da migliorare la sua stagione top  da quando gioca al calcio tra River Plate, Real Madrid e Napoli.  Alla terza stagione in serie A il centravanti della nazionale argentina è diventato il “cannibale” del gol del panorama italico. Ma catalizza la storia in A del Napoli made in Sarri. E’ il catalizzatore del Napoli tanto da abbagliare la stella del suo alter ego all’italiana Manolo Gabbiadini. Nella seconda parte dello scorso campionato, arrivò via Sampdoria, fungendo da migliore attaccante del campionato partendo dalla panchina. Il Gabbia invece è fermo alle due gemme con Lazio e Frosinone. Il Pipita, insomma, ha fatto il vuoto, scrutando la classifica generale dei marcatori della serie A quando mancano dieci partite al gong. Ha realizzato, ventisei gol (due rigori). Ha più che doppiato da tempo gli altri concorrenti per lo scettro finale del podio dei goleador del massimo campionato italiano. L’amico e rivale juventino Dybala (tre rigori) è a quota quattordici centri, a tredici c’è il milanista Bacca (un rigore), che a giugno sfiderà il centravanti del Napoli, nella coppa America del centenario che si disputerà negli Stati Uniti. Per trovare il secondo napoletano in classifica bisogna scendere a quota undici dove Lorenzo Insigne “sgomita” con due fiorentini, Ilicic e Kalinic, e il romanista Salah. La Roma come da tradizione segna molto con i centrocampisti annotando i nove gol di Pjanic (un rigore). E gli attaccanti esterni hanno sempre il colpo in canna. Dopo le sei reti iniziali di Gervinho, da gennaio, con l’avvento di Luciano Spalletti, ha fatto bene l’atmosfera della capitale all’ex milanista El Shaarawy (cinque gol) che in un amen, nella speciale graduatoria del gol d’alta quota, ha agguantato i partenopei Callejon e capitan Hamsik (un rigore), il compagno di squadra Florenzi, e Pogba della Juventus. La capoclassifica Juventus segna tanto con le seconde linee, invece, come testimoniano le quattro reti a testa per Morata (un rigore) e Zaza, le due di Lemina e la zuccata vincente di Sturaro. Tra contitolari e seconde linee, il Napoli vanta solo le due reti di Dries Mertens, le due di Gabbiadini e il gol di testa di Chiriches, per la rimonta con il Chievo di sabato. In casa Allegri, invece, non hanno giocato tanto ma hanno segnato tre gol a testa in campionato Cuadrado e Khedira. Tre gol nel Napoli sono quelli di inizio torneo del “maratoneta” Allan. Il suo compagno di reparto Jorginho, invece, in due anni e mezzo di Napoli, ha segnato solo in coppa Italia contro la Roma. La Juve va in rete anche con i difensori come testimoniano le due marcature dei vari Bonucci, Chiellini, Evra e Barzagli. Segnano con difensori e centrocampisti anche la Roma (2 gol per Digne, 1 per De Rossi) e la Fiorentina (4 per Borja Valero, 3 per Gonzalo Rodriguez, 1 per Tello). Mentre dei titolarissimi dei partenopei solo Raul Albiol ha segnato (Frosinone). Ghoulam e Koulibaly sono all’asciutto, mentre Hysaj tra Empoli e Napoli, in un triennio ha segnato solo un gol in serie B.

fonte: Antonio Russo – Cronache di Napoli dell’1 marzo 2016

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