
La Guerri Napoli gioca un grande primo tempo poi si arrende alla Virtus Olidata Bologna 71-90
Totè col semigancio in proprio apre le danze, Napoli da subito protegge l’area, intanto anche Flagg vince a sportellate con Alston, Totè ne mette altri due a rimbalzo offensivo e la Virtus è ancora a secco con 0/3 dall’arco dopo 3′. Ivanovic cambia allora Edwards con Morgan che toglie lo zero dal campo, dopo che Niang lo aveva fatto ai liberi, ma l’Olidata è in bonus a 5′ dalla prima pausa, entra nel match anche Flagg e con lui anche Zemaitis con il suo gioco pulito e senza fronzoli. Al pari loro però anche Whaley si fa subito notare con una bomba, seguita dal 2+1 a rimbalzo offensivo di Caruso: Napoli così tocca anche il +10 (21-11), prima del 5-0 di Morgan che chiude un primo quarto da 3/11 dall’arco, 4/16 dal campo e 4 rimbalzi per la Virtus. Napoli che invece delizia con 9/15 al tiro e appena 1/3 da 3, il tutto condito da 14 rimbalzi nonostante le 6 palle perse.
Secondo quarto che vede a stretto giro sia Caruso sia Totè a due falli, merito anche di un Francesco Ferrari autentico totem virtussino nell’intera frazione: infatti dopo la bomba di Treier del nuovo +10 (28-18), che sembrava aver reso inutile il time-out di Ivanovic, l’ex Cividale firma ben otto punti di fila sfoggiando un repertorio completo (32-28). Nel frattempo la Virtus è salita d’intensità e di ritmo, con maggiore attenzione a rimbalzo e percentuali migliori da tre. Mettere le mani addosso in difesa fattura tanti contropiedi di cui uno con Edwards che vale il -1 a 3’15” dall’intervallo. C’è il time-out di Magro, Napoli tiene botta con Flagg e Treier al break di Smailagic che aveva dato anche un primo vantaggio alla Virtus, Guerri avanti di misura al 20′ sul 40-39.
Al rientro Virtus semplicemente impietosa e impetuosa grazie alle sua lunghezza: in meno di 3′ arrivano infatti due bombe di Alston e altre azioni veloci chiuse da Diarra e Niang, facendo sprofondare Napoli a -11 (50-61 a 6’29” dall’ultima pausa). Dopo il time-out chiamato da Magro Zemaitis lancia un timido segnale, ma ancora Morgan in transizione e Diarra perso da Caruso consolidano il vantaggio (42-55), margine conservato fino a fine quarto senza troppi patemi con Smailagic e ancora con Alston dall’arco, al 30′ il punteggio è 50-63.
Primi 2′ di ultimo quarto all’insegna delle bombe, con Bolton e Zemaitis a rispondere a un Ferrari guanto di panno. L’ex Cividale innesca anche Diarra con lo schiaccione del nuovo +11, seguito da un’altra bimane indisturbata del n.31 per il nuovo +13 (60-73), il vantaggio però si amplia ancora con un Ferrari super ispirato dall’arco, quindi l’ennesimo contropiede da persa che vede Niang schiacciare e firmare il +18 a 5’38” dalla fine (60-78). “Ciliegina sulla torta” si questo frangente pro Virtus il doppio tecnico fischiato a Magro e alla panchina, premessa letale del lunghissimo garbage-time che porta dritti dritti al 90-71 finale per l’Olidata.



