
La Guerri Napoli gioca un ottimo primo tempo poi cade contro l’EA7 Milano.
Eccellente l’impatto di Flagg nelle transizioni e di Croswell con tanta presenza sotto (a fine quarto saranno 4 con 3 falli subiti e 6 rimbalzi), il break azzurro di 5-0 in apertura viene interrotto da Brooks, che prima cava dalla spazzatura uno jumper poi va di zingarata. Prima tegola per Poeta i due falli di Nebo rilevato da Dunston (anche lui salirà a due personali), LeDay tiene a contatto l’Olimpia che non trova feeling con l’arco e va di bonus a 4’22” dalla prima pausa. A 3’41” è il momento di Willy Caruso, che battezza anche bene il suo match ma poi sale presto a due falli. In attacco Mitrou-Long e Simms restano a secco mentre da 3 si sblocca Bolton, sono El-Amin e soprattutto Flagg a lanciare la Guerri a +8, approfittando dello 0/8 dell’EA7 da tre, scarpette rosse indietro anche a rimbalzo nel 23-15 del 10′.
Secondo quarto con Faggian in campo, Magro azzecca la scelta premiata da un canestro che infiamma giocatore e pubblico. Subito time-out di Poeta che trova una sponda in Bolmaro e Ricci, ma arriva il break di Mitrou-Long con sette punti di fila che valgono il +12 al 14 (33-21). Milano risponde ancora con Bolmaro firmando la prima tripla dopo 0/12, Napoli cala in lucidità soprattutto con Croswell ma Milano non ne approfitta abbastanza, LeDay e Nebo sgomitano ma Napoli resta avanti 38-32 con la solita tripla di Flagg e il fade-away di un redivivo Simms. EA7 da 1/15 da 3, ma Napoli sale a nove palle perse.
Il deficit azzurro di efficienza offensiva si trascina per gran parte del terzo quarto, con appena due punti firmati da Croswell a rimbalzo offensivo. Milano rinuncia all’arco affidandosi alla fisicità di LeDay e di Nebo, condite dalle magate di Brroks ed Ellis per mettere il naso avanti a 5’40” dall’ultima pausa (40-41). Magro va di time-out, al rientro è Bolton a dare punti di puro ossigeno, gli fa eco Flagg con due bombe che riportano Napoli a +5 (53-48), mentre due liberi di un chirurgico El-Amin ridanno alla Guerri il vantaggio del 20′. Ultima azione, ma dopo un quarto a zero triple tentate Brooks piazza la bomba del 55-52.
Il giocatore più in forma dell’Olimpia si è acceso e si ripete al rientro, rispondendo prima a Mitrou-Long poi crivellando ancora per il pari a 8’10” dalla fine (58-58). Napoli la gioca bene sui nervi, Milano sale col tassametro dei falli e va in bonus a 6’49”, complice anche un tecnico a LeDay. El-Amin ne approfitta e mostra buona freddezza dalla lunetta (62-58), ma per l’EA7 sale in cattedra Shavon Shields che di gran mestiere riporta in vantaggio i suoi a 4’24” (62-65). Croswell risponde solo a metà dalla lunetta, anche perché prima c’è il fallo di LeDay ma per l’attribuzione dell’eventuale quarto personale si consuma una pausa di quasi un quarto d’ora. Un break forzato che rimette sul piedistallo Brooks, bravo prima a fermare in contropiede Croswell poi a firmare il 2+1 del suo ventello e del +5 Milano a 1’45” (63-68). Magro va di time-out ma Bolton è sotto misura in penetrazione, Brooks è abbondante con la tripla che ammazzerebbe il match ma il match lo ammazza Mitrou-Long con un pesantissimo 0/2. A 40” EA7 avanti di cinque e palla in mano, opportunità che Milano non si fa scappare con Ellis dall’arco, Magro va ancora di time-out ma sulla rimessa c’è infrazione di cinque secondi e scorrono i titoli di coda. Tardive la triple di El-Amin e Treier, il finale dice 69-77, ed è sei su sei dell’Olimpia targata Poeta. Napoli chiude il girone d’andata con l’ottavo posto e la qualificazione alle Final Eight ma senza mai firmare una vera impresa, e forse con qualcuno nel suo roster ai titoli di coda.


