Juve Stabia-Casertana, il racconto del match

Dopo novanta minuti di tensione ed equilibrio, la Juve Stabia può festeggiare il passaggio del turno. La decidono due bomber di grande esperienza: Castaldo e Marotta.

L’equilibrio e la “tassa Castaldo”

La Juve Stabia paga la tassa Castaldo ma passa il turno grazie ad un discusso calcio di rigore trasformato da Marotta. Dimenticate la bella Juve Stabia del girone di ritorno. Quella di oggi è una partita tesa ed i calciatori la sentono, a ciò va aggiunto che si tratta del derby con la Casertana. Non è una bella sfida, tanti errori tecnici e poche conclusioni a rete. Non c’è spazio per lo spettacolo ed il bel gioco, conta solo il risultato. La difesa dei falchetti, la peggiore nella regular season, è brava a contenere qualche offensiva dei padroni di casa. Le Vespe non ingranano e la partita è apertissima. Poi entra l’ex Castaldo e la conseguenza sembra già scritta: pallone che spiove dalla fascia, Gigi carica il destro e tutti ad abbracciare il numero 10 rossoblù. Al minuto 77 è 0-1. Cala il silenzio sullo stadio, anche i tifosi al di fuori dell’impianto ricevono la notizia. La qualificazione al secondo turno sembra prendere la strada di Caserta, la Juve Stabia non riesce ad imbastire una vera e propria reazione anzi, si sbilancia e rischia.

Il finale inaspettato

La tensione inizia a salire e i minuti diminuiscono. I tifosi ricominciano a cantare e sembra spalancarsi uno spiraglio di luce. Vallocchia, con la sua caparbietà, si incunea in area e viene atterrato da un difensore ospite. L’arbitro non esita ed indica il dischetto. La Casertana non ci sta e protesta in tutte le sue componenti. Mister Guidi esce dall’area tecnica, mentre un componente della società viene espulso dall’arbitro. Intanto in area Marotta flirta con il pallone e cerca di isolarsi dal resto. Dopo qualche minuto, l’arbitro rimette il fischietto tra le labbra. Il Diablo prende la rincorsa e sigla l’1-1. Il giovane portiere Avella avrebbe anche intuito l’angolo ma non riesce ad impedire la marcatura. Mancano tre minuti alla fine del match, ai quali si aggiungono i cinque di recupero. La Juve Stabia deve stringere i denti ed arginare la qualità degli avanti rossoblù. La Casertana conquista diversi calci piazzati che finiscono, in un modo o nell’altro, per creare pericoli per Farroni. Al triplice fischio le Vespe esultano mentre i Falchetti circondano l’arbitro cercando di far valere le proprie ragioni. Il campo ha dato il suo verdetto. La Juve Stabia beneficia del vantaggio accumulato in 36 partite di campionato e passa il turno anche se il match finisce in pari. Dopo uno sguardo agli altri risultati, gli uomini di Padalino apprendono che mercoledì dovranno affrontare, ancora in casa, il Palermo che ha sconfitto il Teramo al “Barbera”.

Il tabellino

Juve Stabia (3-4-3): Farroni; Mulè, Troest (K), Caldore (84’ Cernigoi); Scaccabarozzi, Berardocco (90’ Bovo), Vallocchia, Rizzo; Fantacci (69’ Borrelli), Marotta, Orlando (90’ Elizalde). All: Padalino. A disp.: Russo, Gianfagna, Lia, Iannoni, Guarracino, Ripa, Esposito, Siciu.

Casertana (4-3-3): Avella; Hadziosmanovic, Carillo (K), Buschiazzo, Del Grosso; Izzillo (55’ Varesanovic), Bordin (82’ Santoro), Icardi; Turchetta (55’ Rosso), Cuppone, Pacilli (63’ Castaldo). All: Guidi. A disp.: Zivkovic, De Sarlo, Ciriello, Matese, Ricardo Matos, Polito, Rillo, Longo.

Marcatori: 77’ Castaldo (C), 88’ Marotta rig. (J)

Ammonizioni: 64’ Troest, 82’ Berardocco (J), 39’ Hadziosmanovic, 85’ Buschiazzo, 53’ Del Grosso, 53’ Izzillo, 62’ Icardi.

Recupero: 0’pt, 5’st.

Arbitro: sig. Tremolada di Monza. Assistenti: sig. Severino di Campobasso e sig. Zampese di Bassano del Grappa. IV uomo: sig. Angelucci di Foligno.

Raffaele Galasso

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