Juanlu-Napoli, Siviglia nel caos: tetto salariale raggiunto, rosa ridotta e mercato bloccato

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A pochi giorni dall’inizio della Liga, il Siviglia si trova in una situazione al limite dell’emergenza. Come riportato da As, il club andaluso ha raggiunto il tetto salariale imposto dalla federazione spagnola e, di conseguenza, non può registrare nessuno dei nuovi acquisti né i giocatori rientrati dai prestiti.

Il debutto stagionale, previsto per sabato contro l’Athletic Bilbao, vedrà Matías Almeyda con appena 12 giocatori della prima squadra a disposizione: Nyland, Carmona, Marcao, Kike Salas, Pedrosa, Gudelj, Agoumé, Sow, Lukebakio, Peque, Isaac e Juanlu Sánchez. La panchina sarà completata da elementi della cantera.

Proprio Juanlu è al centro di una trattativa con il Napoli: gli azzurri sono fermi a un’offerta da 17 milioni di euro, mentre il Siviglia continua a chiederne 20. La volontà del giocatore di vestire l’azzurro resta però un punto a favore del club partenopeo.

Nel frattempo, i nuovi innesti come Suazo, Alfon e il portiere Vlachodimos restano “congelati” in attesa di movimenti in uscita. Per sbloccare la situazione, saranno necessarie almeno due cessioni di peso: oltre a Juanlu, tra i principali indiziati c’è il difensore Loïc Badé, vicino al Bayer Leverkusen.

Il tempo, però, è un avversario implacabile: senza partenze entro sabato, il Siviglia sarà costretto a iniziare la stagione senza poter contare sui rinforzi.

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