
L’aria è fredda a San Siro, quasi metallica. I tifosi del Napoli arrivano a piccoli gruppi, stretti nei giubbotti e nelle sciarpe, portandosi dietro più speranza che certezze. La squadra è in pienissima emergenza infortuni, lo sanno tutti. Ma è proprio in queste notti che il Napoli ha imparato a riconoscersi. Nel settore ospiti si canta già prima di entrare:“Ovunque andrai…” Non è sfida, è appartenenza.
Il colpo a freddo e la risposta immediata
Al 10’, Dimarco gela subito il Napoli. Un gol che accende San Siro e fa tremare gli spalti. Nel settore azzurro, invece, cala un silenzio che dura pochi secondi. Poi partono i cori, ancora più forti, come a dire alla squadra: non vi lasceremo soli. Il Napoli non si disunisce. Corre, morde, lotta. E al 26’ arriva la risposta: McTominay trova il varco giusto e segna. Il settore ospiti esplode, un urlo unico che squarcia la notte milanese. È il gol che cambia tutto. Da quel momento il Napoli prende in mano la partita.
Dominio e personalità
Nonostante le assenze, il Napoli gioca con una sicurezza sorprendente. Pressa alto, vince duelli, fa girare l’Inter. Højlund è ovunque: corre, combatte, prende botte e ne restituisce. Un gigante solitario che non molla mai. Sugli spalti, i tifosi se ne accorgono. Si canta di più, si crede di più. Il Napoli non è inferiore. Anzi, sembra più vivo.
Ancora sotto, ancora McTominay
Al 73’, arriva un altro colpo: Calhanoglu segna su rigore. Dagli spalti Conte sembra una molecola impazzita a bordo campo ed il cartellino rosso sempre la miccia per i tifosi per alzare i cori e la passione. Di nuovo l’Inter avanti. E di nuovo, per il Napoli, la necessità di rincorrere. Ma questa squadra non ha paura di inseguire. Otto minuti dopo, all’81’, ancora McTominay. Un’altra rete, un altro boato nel settore ospiti. È una prestazione immensa, da leader vero. Il 2-2 sembra quasi stretto. Negli ultimi minuti il Napoli spinge. L’Inter comincia a temere di perdere tutto il piatto. Il triplice fischio arriva come una lama. Un pareggio che sa di orgoglio, ma anche di rimpianto.
Dopo la partita: applausi come per una vittoria
I giocatori del Napoli vengono sotto il settore ospiti. Applausi lunghissimi. Non per il 2-2, ma per come è arrivato. In emergenza, a San Siro, contro l’Inter, il Napoli ha dominato la scena con carattere, determinazione e cazzimma. E se il risultato non è stato una vittoria, lo è stato lo spirito. Fuori dallo stadio, tra il freddo e le luci di Milano, i tifosi azzurri cantano ancora. Non per il pareggio. Ma perché questa squadra, così, fa venire voglia di crederci davvero.


