Incendio al centro sportivo del Flamengo: il bilancio è di 10 morti

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Un rogo di vaste proporzioni ha distrutto parte del centro d’allenamento della squadra rossonera di Rio de Janeiro: le vittime sono sei ragazzi del vivaio e quattro impiegati della società. Sei finora i giovani identificati. Ci sono anche tre feriti, di cui uno è molto grave, si legge su gazzetta.it.

Il calcio brasiliano è in lutto: incendio al centro di allenamento del Flamengo, a Vargem Grande, quartiere della zona ovest di Rio. Il posto dove, fino a poco tempo fa, si allenava il milanista Lucas Paquetà. Il rogo è avvenuto nell’alloggio dei giocatori delle categorie giovanili, di età compresa tra i 14 e i 17 anni, allestito in un container: al momento della tragedia i ragazzi stavano dormendo. Bilancio iniziale: dieci morti (tra questi c’è il portiere Christian Esmério, 15 anni, un baby talento che già aveva destato l’interesse di club stranieri e aveva giocato per le nazionali brasiliane giovanili), sei giocatori del vivaio e quattro impiegati della società, tre feriti, di cui uno in stato molto grave. Alle 5:17 del del mattino locali (8:17 italiane) sono stati chiamati i vigili del fuoco. Un paio d’ore dopo le fiamme erano già state completamente spente. I giocatori della prima squadra non erano nella sede del Flamengo al momento dell’incendio. Il centro sportivo del Flamengo è il più moderno di Rio, ufficialmente chiamato George Helal, è soprannominato Ninho do Urubu (nido dell’avvoltoio).

FERITI — Jonathan Cruz Ventura, 15 anni, è il giovane calciatore le cui condizioni appaiono più gravi tra i feriti della tragedia di Rio. Il 40% del suo corpo è rimasto bruciato dalle fiamme: è stato trasferito all’ospedale Pedro II, dove viene sottoposto proprio in queste ore ad intervento chirurgico. Francisco Diogo Bento Alves, anche lui 15enne, presenta un quadro più stabile, però è stato portato all’unità di terapia intensiva. Invece Cauã Emanuel Gomes Nunes, 14 anni, è cosciente e forse potrà lasciare l’ospedale e tornare a casa già in giornata.
PARTITA RINVIATA — La Federcalcio di Rio (da non confondere con la Confederazione Brasiliana) ha subito diffuso la notizia che non c’è più il clima per disputare la partita Flamengo-Fluminense per le semifinali della Coppa Guanabara, in programma sabato. Le due squadre hanno cancellato anche gli allenamenti di questo venerdì, lo stesso ha deciso di fare il Vasco.
CHRISTIAN ESMERIO — Tra le vittime dell’incendio c’è anche Christian Esmerio, portiere di 15 anni che era considerato una grande promessa in Brasile, già nel giro della Nazionale della sua categoria. A dicembre aveva pubblicato su Instagram una foto in compagnia di Tite, allenatore della Seleçao.
LE VITTIME IDENTIFICATE — Oltre al portiere Christian Esmério, sono stati riconosciuti tra le vittime i calciatori Arthur Vinícius de Barros Silva Freitas, difensore di 14 anni (ne avrebbe compiuti 15 questo sabato) che aveva giocato con la nazionale brasiliana U-15. Tra gli scomparsi anche il nome di Pablo Henrique da Silva Matos, 14 anni, cugino di Werley, difensore della squadra professionistica del Vasco da Gama, uno dei rivali del Flamengo a Rio. Nonostante le difficoltà per i soccorritori e gli inquirenti nell’identificare i corpi carbonizzati, con il passare delle ore si allunga la lista dei nomi dei convolti. Tra questi quello di Bernardo Pisetta, portiere, di 15 anni, dell’attaccante quattordicenne Victor Isaías, attaccante, 14 anni e di Athilas Soza Paixão, il cui agente ha pubblicato un ricordo su Instagram. Sono quindi sei i giovanissimi giocatori identificati. Secondo i vigili del fuoco il rogo è stato spento circa un’ora dopo l’arrivo dei vigili e non dopo due ore dall’inizio dell’intervento come era inizialmente sembrato.
fonte: gazzetta.it