Il Maurizio Sarri Fans Club di Figline presente per il “derby” di Firenze

Il Mattino a firma di Pino Taormina ha “sentito” quelli dell’Antico Caffè Greco, i “rivali” del Bar Fermento, il covo dei tifosi viola (la maggior parte) di Figline Valdarno che oggi vivranno il loro personalissimo derby toscano. L’anno scorso si scorsero a Napoli e festeggiarono alla toscana il successo contro i viola mentre all’Artemio Franchi finì 1-1. Stasera ci saranno quelli dell’unico Maurizio Sarri Fans Club sperando in una nuova partita da incorniciare per il Napoli made in Sarri. “Andremo in una ventina al Franchi nel settore ospiti: siamo residenti in Toscana e potremmo andare ovunque, ma vogliamo esporre il nostro striscione allo stadio. E solo lì, tra i tifosi azzurri come noi, possiamo farlo”, ha detto a Il Mattino Agostino Iaiunese che col fratello Carmine gestiscono il circolo del sarrisimo prima maniera, in piazza Marsilio Ficino, nel palazzo dove il tecnico del Napoli, la signora Marina e il figlio Nicolè hanno vissuto per un decennio, prima di trasferirsi al di là dell’ Arno, a Vaggio, frazione di Castelfranco Piandiscò quindi nel Valdarno aretino. Con quelli del Fermento è arrivato il momento del “confronto” dopo settimane di scontri a distanza. “Sono giorni in cui la rivalità con i tifosi della Fiorentina è più accesa che mai: loro non fanno che piangersi addosso, dicono che vinceremo facile noi… Ma sono scaramantici, peggio di noi. Sono dei piagnucoloni, non fanno che ripetere voi avete Sarri che fa la differenza, datecelo a noi e vedrete come va a finire… Tra di loro c’ è pure un mio cugino, ma in questi giorni la rivalità è al massimo. Io temo molto la partita di domani perché davvero sulla carta non c’ è storia, troppo più forti noi rispetto a questa Fiorentina. Ma il pallone è strano, si sa che può succedere di tutto. Poi quello è un campo dove il Napoli soffre sempre”, dicono gli amici di sempre di Sarri, i suoi primi tifosi, di origini casertane e partenopee. “Noi abbiamo sempre fatto il tifo per le sue squadre, figuratavi adesso che sta portando il Napoli così in alto”. Quelli che seguivano il Secco (a Figline l’allenatore azzurro è chiamato così) sin dal principio, ne sono partiti in 20 e adesso hanno raggiunto i 400 iscritti comprendendo anche residenti di Reggello, Montevarchi, da San Giovanni Valdarno e da Pian di Sco’, con tanto di test di ammissione. “Non prendono tutti, bisogna fare una specie di prova di ammissione, rispondendo a domande su Maurizio.”, che rientrerà a casa per abbracciare l’amata  Marina in nottata dopo l’immancabile viaggio in auto con il driver preferito, il figlio Nicolè.

fonte: Il Mattino del 21 dicembre 2016

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