Il doppio ex Aronica: possibile un pareggio

Tra i più bei ricordi di Salvatore Aronica, legati a Juventus-Napoli, uno porta la firma di Alex Del Piero. “Mi lasciò la maglia l’anno della sua ultima stagione in Italia” confessa in esclusiva a TuttoJuve l’ex difensore del Napoli. Un’altra partita, invece, è quella del 2009 “che vincemmo 3-2 in rimonta a Torino”. Alla vigilia della gara tra bianconeri e azzurri, in programma domani allo Stadium, Aronica (ex anche della Juve, una presenza nel lontano 1998) fa il punto sull’attesissimo big match.

Come arrivano Juventus e Napoli a questa sfida? La Juve è la solita Juve, una squadra che sta bene psicologicamente, che ha ripreso a vincere dopo la sconfitta di San Siro. Contro la Sampdoria si è rivisto il consueto entusiasmo, i bianconeri hanno ritrovato la consapevolezza nei propri mezzi, se mai l’avessero davvero persa. Il Napoli arriva da due vittorie consecutive, ma con la penultima e l’ultima del campionato (Empoli e Crotone, ndr). Due successi che hanno parzialmente spento le critiche sui giocatori”. 

La piazza napoletana, che lei conosce bene, come vive l’avvicinamento a un match del genere? “A Napoli quelle con la Juventus sono considerate le partite dell’anno. Per i tifosi, per la città, per la squadra e per la società è una gara sulla quale si lavora moltissimo, soprattutto da quando è tornata a essere una sfida al vertice”.

A proposito, Max Allegri non pensa che possa essere già tanto decisiva… Sono d’accordo con lui. Sarà una partita importante ma non decisiva. Una vittoria della Juve andrebbe a consolidare il suo ruolo di vincente. Un successo del Napoli, invece, potrebbe condurre a scenari diversi. A prescindere dal risultato, però, non sarà ancora determinante per la corsa allo scudetto”. 

Nei panni dell’allenatore bianconero e di Sarri, chi toglierebbe all’avversario? “Al netto dell’assenza di Albiol, che già mancherà, toglierei sicuramente Mertens o Reina. In campo con la Juventus non ci sarà Dybala e i pericoli arriveranno certamente dalla coppia d’attacco composta da Mandzukic Higuain”

Che tipo di gara si aspetta dal Pipita? Per lui sarà una partita importante ma la sentirà più al ritorno, a Napoli (allo Stadium è oltretutto vietata la trasferta ai supporter azzurri, ndr). I tifosi napoletani si faranno sentire in casa al San Paolo, dove la cornice di pubblico sarà diversa. Higuain si è lasciato non bene, la gente lo ha amato. Napoli è una piazza molto calda e tanto innamorata, che è soggetta a un facile cambiamento di umore”.

Che gara si aspetta? “Mi aspetto due squadre attendiste. La posta in gioco è alta e nessuna delle due dovrà vincere per forza. Anche il pari è un risultato che potrebbe non essere ‘snobbato’. Giocheranno aspettando un passo falso dell’avversaria”.

C’è un suo Juventus-Napoli che ricorda meglio degli altri? “Come no, due. Quello del 2009, che vincemmo 3-2 in rimonta a Torino. E il mio ultimo Juve-Napoli nel 2012 (3-0, ndr), che invece mi è rimasto nel cuore grazie ad Alex Del Piero, che mi lasciò la sua maglia prima di abbandonare il nostro campionato e partire per l’Australia”.

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