Il De Laurentiis pensiero sul settore giovanile

In conferenza stampa così il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis ha risposto sul settore giovanile, e una mancanza di una cittadella dello sport unitaria per gli azzurrini.

Presidente, parla di fatturati in calo, ma ha mai pensato di istituire qui una cittadella per la famosa cantera? Anche visti gli ingaggi ed il mercato avvelenato. “E’ un’idea intelligente, ma vanno verificate, approfondite, la cantera non è semplice. Lei ha un bravo giocatore a 17-18 anni, lo fa debuttare nel Napoli? Gli fa fare 2 partite e lo rovina o un campionato di B e C che lo formi nelle difficoltà in società dove non c’è ricchezza o organizzazione come col Napoli? La cantera è un discorso che praticavo all’inizio, per 6-7 anni, ma poi mi sono chiesto: è davvero produttivo? Mio figlio ha un’altra squadra, il Ssud è una cantera totale, ma mi insegnate che il territorio è difficile, i genitori appena possono piazzarsi al Nord lasciano tutto. Vi dimenticate che il paese è in mano alla delinquenza, un fatto mondiale, ci sono delinquenze radicali e conviviamo ed accettiamo che non ci sia più un’etica, poi diventa difficile parlare di valori, cantera, giovani, investimenti. Io preferisco prendere uno cresciuto altrove, quanto costa 3mln? Cristiano, prendiamolo! L’errore è pensare che quello che vale per altri, Juve Inter ed altri, lo sia anche per noi, io non ho 400mln di debiti, altrimenti raccontiamoci le favole. Le cose che hanno funzionato per 15 anni non è detto che siano funzionali adesso”.