Iervolino: “Amo la Salernitana e Salerno ma sono napoletano e farò sempre così”

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Danilo Iervolino, presidente della Salernitana, ha rilasciato una lunga intervista a Radio Goal, in diretta su Kiss Kiss Napoli.

“Emozione per i calendari? Si, sono abbastanza emozionato. Il calendario è importante per programmare al meglio le partite più dure. La voglia di tenere Dia? E’ tanta. Il giocatore ha fatto cose incredibili. Mi sembra che abbia la migliore percentuale tra gol fatti e tiri effettuati, è un vero cecchino. Segna di destro e di sinistro, fa assist, uomo spogliatoio, un ragazzo per benissimo. Purtroppo abbiamo una clausola perché il ragazzo ha superato i 15 gol. Contatti con il Napoli? No, nessuno. Ci sono altri club interessati. Napoli su Coulibaly? Che io sappia no. Tutto il trading è nelle mani del direttore sportivo però non mi risulta. Devo dire che con soddisfazione che i giocatori della Salernitana sono appetiti. Devo poi dire che due giovanissimi italiani della nostra difesa, Pirola e Lovato, sono molto seguiti all’estero. Mazzocchi? Quando entra mette i giri alla squadra. Ce li vogliamo tenere tutti stretti. Obiettivi stagionali? Crescere a piccoli passi, tenere al pubblico ma non creare false aspettative. Quest’anno vorremmo arrivare quanto prima possibile ai 40 punti. Salernitana in Europa? Noi vogliamo sempre fare di più e meglio. A Salerno ci sono tutte le condizioni per fare bene con una tifoseria straordinaria. Nel Mezzogiorno nascono i talenti che poi approdano in Serie A. Salerno è una città che può ambire a cose importanti”.

Su Paulo Sousa e la rivalità tra Salernitana e Napoli: “Paulo Sousa? Tutto è andato come era giusto. Paulo Sousa aveva anche lui la possibilità di andare via con una clausola ma sta benissimo con noi, ci aveva detto che voleva proseguire ed era sereno. Se i Campioni d’Italia erano interessati a lui vuol dire che stiamo facendo le cose bene. Il mister è una persona straordinaria che fa crescere i giocatori anche in personalità. Rivalità tra tifosi Salernitana e Napoli? C’è una piccola frangia che crea meccanismi che non devono esistere. Io ho condannato da subito e continuerò a farlo sempre. Amo la Salernitana e Salerno ma sono napoletano e farò sempre così. La questione della mancata presentazione dei libri grida vendetta, è molto vergognosa: io sono disponibile a pensare il libro a De Giovanni a Salerno. Io penso che già d’ora da una parte e dall’altra abbiano compreso di virare nella stessa direzione”.