Iachini: “La mano di Gattuso si vede”

Poche parole e tanto lavoro sul campo. E’ questa la ricetta di Beppe Iachini per risollevare la Fiorentina che, domani sera, sarà attesa dall’esame di Napoli. “Ci aspetta un avversario difficile, ben organizzato, che sta giocando bene che sta raccogliendo meno di quanto merita – evidenzia – Gennaro Gattuso è un tecnico molto preparato, arrivato in un momento non facile della squadra azzurra, ma la sua mano si sta vedendo e quindi noi dobbiamo essere assolutamente concentrati, attenti, organizzati e fare una partita perfetta contro calciatori importanti che, con una giocata, possono indirizzare le sorti dell’incontro”. Come fu d’altronde anche in quello d’andata dove i viola ben figurarono, ma furono puniti oltremodo dai partenopei (3–4). E’ stato il primo presagio strano, infausto d’una stagione che è proseguita con troppi alti e bassi per i toscani che con questo mister sembrano aver imboccato la strada giusta: pareggio con il Bologna, successo sulla Spal e sull’Atalanta in Coppa Italia. “Sin dal principio c’è stata grande disponibilità da parte dei ragazzi nel seguire alcune nuove direttive – ammette – Abbiamo lavorato su tutti gli aspetti e devo riconoscere che, finora, sul piano dell’impegno, dell’organizzazione, dell’atteggiamento e della mentalità il team ha prodotto ottime prestazioni. Se al Dall’Ara avessimo vinto nessuno si sarebbe scandalizzato perché le occasioni per raddoppiare le abbiamo create, ma guardo al bicchiere mezzo pieno. Contro gli estensi non abbiamo disputato una grandissima gara, la tensione per i risultati passati ci ha condizionato, ma ci siamo riscattati contro i bergamaschi”. Sono trascorsi soltanto due giorni da quel capolavoro mentre i campani hanno avuto 24 ore in più per riposare. E’ una delle stranezze derivanti dalle collocazioni delle sfide decise dalla Lega. “S’era già verificato, ma – chiarisce Iachini – dobbiamo resettare senza crearci alibi eccessivi e recuperare il più in fretta possibile le energie fisiche e mentali necessarie per andare a Napoli e fare la nostra partita. Siamo la Fiorentina ed in casa ed in trasferta dobbiamo avere la stessa mentalità, organizzazione di gioco e volontà di fare performance individuali e collettive da formazione importante per conquistare altri punti” utili per tenere lontana la zona caldissima della classifica e magari avvicinare quella valida per l’Europa League. La distanza non è proibitiva considerando che c’è tutto il girone di ritorno da disputare e la qualità della rosa è buona, anche se corta.

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