Giuffredi traccia la rotta: Hysaj va alla Roma oppure lascia il Napoli a parametro zero

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In diretta a ‘Punto Nuovo Sport Show’, trasmissione con Umberto Chiariello in onda su Radio Punto Nuovo, è intervenuto Mario Giuffredi, agente: Momento del Napoli? Credo non ci siano dubbi sul fatto che il Napoli si riprenderà, nell’interesse di tutti: dei calciatori, della società. Abbiamo ancora tanto in ballo, senza nessun dubbio devono essere tutti intelligenti e ricomporre la squadra per riuscire a conquistare gli obiettivi. Lotta scudetto? Sono convinto che la Juve abbia qualcosa in più rispetto all’Inter, penso che i nerazzurri abbiano una rosa molto corta, se riescono a prendere i giocatori giusti nel mercato di gennaio, il gap si azzererà. Hysaj prigioniero? Qualsiasi cosa succeda, arriveranno risultati importanti. Se andremo via, faremo quello che dovevamo fare in estate. Se non andremo via, il Napoli manderà il giocatore a 0, ma noi cadiamo sempre in modo positivo. Il Napoli un anno e mezzo fa poteva prendere 50 milioni dal Chelsea, se resterà al Napoli, rischia di vendere il giocatore a 0. Scambio con Florenzi? Non mi risulta, Hysaj piace alla Roma, ma non so niente dello scambio. La Roma ha bisogna del terzino, Spinazzola è un giocatore forte, ma spesso ha problemi. Florenzi non è considerato un terzino, ma da quello che vedo non gli sta dando spazio in nessun altro ruolo. Veretout? Siamo felici alla Roma. Mario Rui? L’infortunio l’ha frenato, non ha mai avuto la serenità per curarsi bene. Mi auguro che adesso possa curarlo bene e tornare in campo, se sta bene, può fare molto bene. Sono tifoso della mia città, il Napoli è una parte della mia città e per me l’ipotesi dello sceicco è totalmente inventata. De Laurentiis non lascerà mai la società, è la sua azienda, la sua passione, il suo amore. Bari o Napoli? Secondo me può portare avanti tutte e due le squadre, il Bari arriverà in A in 3 o 4 anni e in questo frangente di tempo, possono cambiare tante cose. Conti? Ha avuto due infortuni gravissimi, ci vuole tempo per riprendersi. Ha trovato allenatori come Gattuso e Giampaolo che non l’hanno aiutato. Pioli ha portato Biraghi a certi livelli, sta dando fiducia anche a Conti, ma non a chiacchiere, con i fatti. Conosco Conti, è ai livelli di Di Lorenzo, mi interessa solo che si giochino il posto in Nazionale. Questione multe per il ritiro? A livello mediatico escono tantissime notizie false, conosco la verità e tantissime cose non sono vere. Personalmente per il buon rapporto che ho con il Napoli, non sto a pensare a ciò che dovrò fare a livello legale, la prima mossa deve farla il Napoli. Noi ci difenderemo, ma mettendo in chiaro le cose come stanno. Sono pagati dal club che fa delle scelte ed i giocatori devono eseguirle. Sicuramente anche loro sanno che hanno fatto una cosa sbagliata, forse troppo impulsiva. Non stiamo sul piede di guerra, vogliamo solo rimettere la squadra in carreggiata. La cosa che mi fa dispiacere è quello che sta succedendo ad Allan, Zielinski… sono cose che danno fastidio, si generalizza, si comincia ad essere prevenuti e la tifoseria passa per delinquenti, ma non è così. Se si vanno a chiedere giocatori importanti e leggono ciò che succede, hanno paura. La nostra è una bellissima città e con la collaborazione dei tifosi dobbiamo trasmettere il messaggio. C’è stato qualche motivo valido per farli arrabbiare in questo modo? Un motivo c’è ed è anche uscito pubblicamente. I giocatori sono esseri umani, hanno delle famiglie. Dieci giorni di ritiro, finisce il campionato e vanno in Nazionale, nuovamente distanti dalla famiglia. Vanno capiti, ma non giustificati. Ho sempre la mia idea: potevano andare in ritiro, parlare con il presidente anche nei giorni successivi, il presidente – una persona buona ed intelligente – avrebbe capito e li avrebbe mandati a casa. Hanno preso una decisione di pancia ed è successo quel che è successo. Non ho niente a che vedere con nessuno, io faccio sempre l’interesse dei giocatori. E’ una persona serie che fa i suoi interessi, come io faccio i miei. Viene sempre definita come una persona che non è. Questo è un mondo difficile, mettersi sul piatto per come si è, ci mangerebbero vivi. E’ molto gentile, cordiale, ascolta le esigenze di tutti e si lavora molto bene. E’ dipinto male. Al presidente devi sapergliele dire le cose”.