Gianni Di Marzio: “Koulibaly è il simbolo del Napoli”

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Gianni Di Marzio, ex allenatore del Napoli, ha rilasciato un’intervista a “NapoliMagazine.Com”: “Il Napoli ha ottenuto una grandissima vittoria contro la Juventus. Certo è che siamo ancora ad inizio campionato, per cui è presto per parlare di scudetto, non solo per il Napoli ma anche per Inter, Milan, Lazio, Roma ed Atalanta. Ci sono 7-8 sorelle che si daranno battaglia fino al termine della stagione per il titolo. Certo, se il Napoli avesse fatto un po’ di mercato probabilmente ci sarebbero maggiori possibilità. Anguissa lo conosco bene, l’ho seguito con il Fulham: non e’ rimasto li’ perche’ il club e’ retrocesso. Anche nella stagione in prestito al Villarreal ha sempre giocato, devo dire che ne avevo evidenziato le caratteristiche gia’ prima di Napoli-Juventus, per cui per quel che mi riguarda non mi ha sorpreso. Non e’ un centrocampista difensivo, come molti vogliono far intendere. Anguissa deve giocare con un playmaker vicino, perchè e’ abbastanza offensivo. E’ chiaro che, non conoscendo ancora bene i compagni, contro la Juventus ha agito piu’ a zona. Sarebbe troppo avventuroso lanciarsi in una dichiarazione azzardata sulla lotta scudetto. Koulibaly è l’emblema del Napoli, e’ il simbolo della squadra, e’ il calciatore che avrebbe potuto avere piu’ mercato di tutti. E’ sempre decisivo, pure sotto porta. L’ho visto migliorato anche in fase difensiva. Insigne ha propiziato il gol di Politano, ma nell’occasione c’e’ stato un chiaro errore di Szczesny, che gia’ ad Udine aveva commesso un altro errore abbastanza evidente. Sul gol di Politano, a mio avviso, Insigne c’entra poco. Lorenzo ha provato a calciare, ma e’ Szczesny che ha fatto una enorme papera. Politano e’ stato furbo e scaltro ad approfittarne e a crederci. Manolas ha compiuto un errore, ma anche Kean ha sbagliato prima della rete di Koulibaly. Le tre reti, in effetti, sono state frutto di errori contro se stessi. Il Napoli, comunque, ha meritato la vittoria nel complesso. Anguissa e’ un ottimo giocatore, lo vedo totalmente diverso da Bakayoko. Bakayoko e’ muro davanti alla difesa, ma e’ lento, impacciato e non ha gamba. Non ha corsa. Certo se il Napoli avesse preso anche Emerson Palmieri avrebbe potuto dire qualcosa in piu’. Ad Insigne va rinnovato il contratto, non solo perche’ e’ napoletano ed e’ il capitano ma perche’ e’ il calciatore più tecnico ed importante della squadra”.

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