Gazzetta, il punto-mercato

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Il direttore sportivo del Napoli Cristiano Giuntoli ha avuto un colloquio con una rappresentante della P&P Sports, la società che cura gli interessi di Romelu Lukaku, il centravanti del Manchester United. In pratica, il diesse ha informato la controparte che il Napoli sarebbe pronto a trattare laddove il club inglese dovesse decidere di mettere sul mercato il proprio attaccante. – si legge sfogliando La Gazzetta Dello Sport, a firma di Mimmo Malfitano – Dunque, la volontà c’è tutta, come esiste anche quella di provarci, perché il centravanti belga risponde esattamente al profilo di finalizzatore richiesto da Carlo Ancelotti. Al primo segnale dello United, Giuntoli si presenterà con un’offerta di 70 milioni di euro, mentre sarebbe pronto a far firmare al giocatore un quadriennale da 10 milioni di euro netti, a stagione.

Maggiori investimenti. Saranno necessari, altrimenti diverrebbe inspiegabile l’ingaggio di Carlo Ancelotti, avvenuto nella primavera dello scorso anno. Non si spendono 36 milioni di euro lordi (contratto triennale) per accontentarsi del secondo posto e del piazzamento Champions League. Poter contare sull’allenatore più vincente al mondo, per forza di cose, sta spingendo il presidente azuzrro Aurelio De Laurentiis a modificare le sue strategie sugli investimenti da fare. Il Napoli vuole attrezzarsi per vincere, soprattutto se sulla panchina della Juventus, l’avversaria di sempre, dovesse andarci Maurizio Sarri. C’è un’intera città che discute su questa ipotesi che, per la maggioranza, appare incredibile, impensabile, difficile da metabolizzare, eventualmente. Ancor di più per il presidente napoletano il cui rapporto con l’ex allenatore non è mai stato idilliaco. E nell’anno in cui potrebbe diventarne il maggiore avversario, per lui sarebbe più stimolante il confronto e la possibilità di vincere lo scudetto. E, dunque, potrebbe essere questo uno stimolo in più per programmare il mercato. Lukaku è uno dei profili seguiti, ma non è l’unico.

Acquisti top. A Ancelotti piace anche Rodrigo, l’attaccante del Valencia. Pure per lui è richiesto un investimento di diverse decine di milioni, 70 per l’esattezza, così come richiesto dal club spagnolo. La soluzione è da ricercarsi nella cessione di alcuni tra i calciatori che il Napoli ha in giro per l’Italia, nei campionati di serie A e B. Tra i più rappresentativi ci sono Inglese, Sepe, Rog, Grassi oltre ai probabili partenti che sono Diawara, Ounas, Simone Verdi. Denaro fresco, che verrebbe subito reinvestito nelle operazioni sopracitate, perché stavolta De Laurentiis vuole vincere, s’è convinto che per farlo sarà necessario acquistare giocatori che costano tanto e che hanno stipendi non comuni alla maggior parte degli azzurri già in organico. Tra questi, rientra anche Grimaldo del Benfica: dal Portogallo danno per imminente la chiusura dell’operazione. La politica dei giovani va bene, il presidente continuerà a considerarla, ma Ancelotti ha indicato le proprie strategie per lavorare ad un progetto vincente. Le parti hanno anche vissuto momenti di tensione per una visione diversa degli investimenti da fare. Ben venga Almendra, il talento del Boca Juniors, che il Napoli sta seguendo con grande interesse, purché si spenda anche per assicurarsi un paio di top player. L’idea che anche nella prossima stagione la Juventus possa chiudere il campionato già a dicembre potrebbe gettare nello sconforto l’ambiente e mettere in serie discussione il futuro napoletano dell’allenatore. Un insieme di considerazioni che avranno consigliato a De Laurentiis, l’inversione di tendenza.