Gattuso: testa a domani, è un crocevia fondamentale

Riprendersi per non affondare. Questa è la missione del comandante Gattuso. La vittoria in Coppa Italia sembra aver riportato un minimo di serenità in un ambiente estremamente provato dal cammino tutt’altro che positivo. L’avversario di domani sarà la Fiorentina, ospite al “San Paolo”. All’andata ci fu una delle partite più spettacolari del campionato, una partita piena di emozioni ed errori, che vide poi prevalere gli azzurri. Mister Gattuso probabilmente non si aspetta lo stesso spettacolo, ma chiede di restare sui buoni livelli di gioco mostrati nelle scorse uscite con l’obiettivo di collezionare la seconda vittoria della sua gestione.

In conferenza stampa Gattuso analizza così il prossimo impegno e il periodo della squadra.

Le prossime tre sfide saranno molto provanti circa la condizione della squadra: “Non penso a lungo termine, guardiamo partita dopo partita. Se andiamo a vedere i numeri non abbiamo fatto benissimo. Domani giochiamo contro una squadra che sia col Bologna sia in Coppa ha dimostrato di essere viva, tengono bene il campo, corrono tantissimo. Per noi è molto importante, non pensiamo alla Lazio né alla Juve. Pensiamo alla vittoria. Sarà una partita fondamentale sia dal punto di vista della mentalità ma anche del prosieguo del campionato”.

La testa è proiettata verso la nuova Fiorentina di mister Iachini: “Sappiamo come giocano, abbiamo analizzato i filmati. È una squadra che palleggia poco e attacca la profondità, non dobbiamo concedere campo. Dobbiamo far girare palla, non serve solo tanta qualità ma anche attenzione per non dare spazio ai velocisti”.

La Viola è la squadra che subisce meno tiri nello specchio, c’è bisogno di infrangere questa statistica: “Ci dobbiamo arrivare con il gioco, al tiro ci arrivi se riesci a seguire l’azione arrivando sui 25 metri. Dobbiamo riempire l’area con la mezzala, l’attaccante. Costruiamo ma dobbiamo finalizzare e metterla dentro. L’aspetto più importante è quello di riempire l’area, avendo sempre 3/4 giocatori nell’area avversaria”.

Il punto di partenza dovrebbe essere la conferma tra i pali di David Ospina: “Meret è un patrimonio della società. Adesso vado alla ricerca di una tipologia di gioco diversa ed è più adatto Ospina. Meret inoltre ha ancora dei problemini, non è al 100%”.

Le maggiori difficoltà nelle scorse settimane sono state paventate dal reparto offensivo: “Abbiamo lavorato poco al reparto d’attacco, ci siamo dedicati ad altre zone. Non è solo una questione di attaccanti, è un lavoro di squadra. Si parte dalla difesa che deve permettere di giocare meglio tenendo gli avversari nella propria metà”.

Lo staff e la squadra lavorano e i risultati iniziano a vedersi: “Non faccio il mago, analizziamo i dati in settimana. Ci sono molti giocatori che stanno giocando in partite ravvicinate. In coppa Italia erano 4/5 giocatori che non giocavano per 90 minuti. Mi piace quando la squadra inizia ad avere gamba, poi quando viene meno la lucidità sbagliamo ancora molto. Tra 15 allenamenti vedremo una squadra che avrà una migliore continuità”.

Finalmente può essere dato uno sguardo ai nuovi acquisti: “Sono due giocatori che hanno qualità di palleggio, Demme può giocare a due o fare il vertice basso. Non è un caso che sia stato un capitano del Lipsia. Non è stato facile prenderlo, grande lavoro. Tante partite ha giocato a due. Ci può stare qualche errore. Ha grande personalità e sa tenere il campo. Ha a giusta cattiveria. Lobotka può fare anche la mezzala ed è un innesto di qualità diversa rispetto a quello che abbiamo. L’abbiamo preso perché è forte, sappiamo che tipo di giocatore è e ciò che ci può dare. A lui porta di più portare la palla, è simile a Verratti. Gli piace saltare l’uomo, stesso ruolo ma interpretato in maniera diversa I miglioramenti si vedono già, la palla corre così come mi piace. Chi merita gioca e loro non getterò nella mischia, valuterò giorno per giorno”.

Una parola anche sulla cessione in prestito del talentino Gaetano: “Sa cosa penso di lui. Deve fare esperienza, perché ha grandi doti tecniche e fisiche. Ma deve giocare far vedere le sue qualità. Ho molta stima di lui. Se riuscirà a dare continuità diventerà un giocatore importante. Non paragoniamolo a Castrovilli, si ha sempre bisogno di fare esperienza”.

Ciò che tiene banco sono le assenze che da tempo affliggono la rosa: “Mi mancano giocatori importanti che possono far respirare gli altri. Il problema più grande è in difesa con Maksimovic e Koulibaly. Oggi rientra Maksimovic, l’altro giorno è rientrato Mertens, che ha lavorato a livello fisico. Aspettiamo ancora notizie da Kalidou. Ghoulam ha provato con il gruppo e ancora non sta benissimo, non riesce a dare continuità. Sta soffrendo. È facile andare a prendere un nuovo giocatore sul mercato, ma abbiamo Hysaj che interpreta bene la nostra filosofia di calcio. È avvantaggiato perché ha sempre giocato con una difesa a 4 e sta facendo molto bene”.

Lente di ingrandimento sulla condizione di Insigne, apparso rigenerato nelle scorse uscite: “È il capitano e in questo momento deve assumere, come altri, le proprie responsabilità. A livello qualitativo sta dando buoni riscontri. Ma non voglio parlare del singolo. Milik ha detto cose belle ieri, stiamo provando qualcosa di nuovo e crediamo in quello che facciamo. Lorenzo sta facendo bene così come tanti altri stanno dando il massimo e stiamo crescendo”.

Gattuso è sempre stato indicato come una persona dal carattere forte e il suo metodo di lavoro lo conferma, ma adesso è più importante essere cattivi o belli? “Tutti e due bisogna credere in quello che si fa in settimana. La cattiveria è un elemento importante nello sport. Bisogna ovviamente valutare bene, se facciamo troppi falli rischiamo. La cattiveria è il fatto di non mollare, incitare i compagni, stare sul pezzo”.

Il lavoro è tutto finalizzato per raddrizzare questa stagione: “Non trascuriamo nemmeno le partite di biliardino, non trascureremo nessuna competizione. Siamo concentrati su tutto. Non guardiamo la classifica che è imbarazzante. Domani dobbiamo far finta che se vinciamo andiamo in Champions. Se non ci fossero stati problemi non sarei qui in questo momento. Dobbiamo lavorare sulla qualità e sui problemini dei singoli”.

Il discorso annoso dei rinnovi invece lascia il tempo che trova: “Non parlo di contratti, faccio già fatica a fare l’allenatore. Mertens e Callojon non hanno parlato con me fino ad ora”.

Dando uno sguardo al futuro, il punto di partenza della prossima stagione, dipenderanno molto dai risultati che saranno ottenuti: “Potremmo ricominciare dai veterani, mi piacerebbe. Ma bisogna fare altri discorsi, ovviamente cambia se andiamo in Champions Europa o restiamo a guardare. Ma sono concentrato sul presente. Sento dire smantellamento, ma siamo una delle poche squadre che sta acquistando sul mercato. Ma bisogna essere obiettivi, perché noi stiamo lavorando tutti i giorni per raddrizzare questa stagione”.

Fonte foto: Twitter Ssc napoli