Gattuso: con il Barça cercheremo di scrivere la storia del Napoli

Nell’ultima partita, di un insolito campionato, il Napoli batte la Lazio per 3-1 grazie ai gol di Fabián Ruiz, Insigne e nell’extra time di Politano. Vittoria che non porta agli Azzurri particolari benefici in classifica ma è fondamentale per oliare gli ultimi ingranaggi in vista della sfida Champions contro il Barcellona. Serata che resta emozionante per il Napoli a causa, con molta probabilità, dell’ultima presenza al “San Paolo” di José Callejón. Partita da ricordare anche per i biancocelesti e in particolare per Ciro Immobile che, oltre a conquistare la palma di capocannoniere eguagliando il record di reti di Higuaín, guadagna la Scarpa d’Oro ergendosi a miglior bomber europeo a quota 36 gol. L’unica nota negativa è l’incognita Insigne, uscito per un problema fisico che verrà valutato in vista dell’impegno europeo.

Al termine del match mister Gattuso commenta così la sfida contro la Lazio di Inzaghi.

Si parte con chiarire le condizioni del capitano dopo l’uscita dal campo: “È un po’ preoccupato, ha sentito un fastidio. Insigne ha parlato col dottore, domani e dopodomani valutiamo. Io non lo so precisamente cos’ha, se parlo faccio danni. Domani farà una risonanza e vedremo se riuscirà ad esserci”.

Partita vera: “Da qualche anno a questa parte, la mentalità in Italia è cambiata. È sempre calcio vero, si lotta tutte le partite e nessuno regala nulla. Oggi avrei meritato l’espulsione perché anche io ho fatto caciara. C’è stata qualche parola di troppo, ci siamo detti qualcosa. Ho esagerato, bisogna essere onesti. La partita ha fatto incattivire entrambe le panchine. Farò pace con Inzaghi più tardi, adesso mi calmo altrimenti faccio altri danni”.

La prestazione ha convinto il mister: “La squadra mi è piaciuta anche oggi, secondo tempo meglio del primo. Nella mia testa ho già la formazione che affronterà il Barcellona, in questi giorni recuperiamo i giocatori e poi giocheremo contro una grandissima squadra cercando di scrivere una pagina importante della storia del Napoli”.

In momenti come questi fondamentale è la prestazione dei singoli: “Penso che per giocate questo tipo di partite ci sia bisogno del vissuto, così come giocatori bravi per diventare davvero forti hanno bisogno del vissuto. Su questo bisogna crescere”.

Adesso si può concentrare sulla tattica da attuare per affrontare i blaugrana: “Dopo il lockdown abbiamo cercato di fare qualcosa di diverso. A tratti proviamo una pressione ultra offensiva, a tratti ci abbassiamo e lasciamo giocare gli altri. Credo servirà un po’ di tutto, dovremo prepararla bene. All’inizio la squadra non sapeva fare la prima pressione, adesso siamo migliorati. Lì bisogna andare a rischiare qualcosa in più perché si parte da 1-1”.

L’analisi del match e l’avvicinamento alla sfida di Champions continua in conferenza stampa.

Il pareggio casalingo nell’andata costringe il Napoli a segnare per sperare nel passaggio del turno: “Sono partite diverse, la Lazio è fisica, abbina qualità, loro hanno più qualità e sarà diverso. Dovremo giocare da squadra, ce la giocheremo e sappiamo che servirà un’impresa. Per farla dovremo essere liberi di testa“.

Il compito di marcare Leo Messi probabilmente è una delle imprese più ardue nel mondo sportivo: “Potrei marcarlo nei miei sogni, forse alla Playstation di mio figlio…

Terminato il campionato è tempo di bilanci con data di inizio l’insediamento di Gattuso sulla panchina del Napoli: “Abbiamo chiuso a 38 punti il girone di ritorno, numeri importanti, ora lo posso dire: giocare 12 gare di lockdown ad obiettivo già raggiunto non è stato facile, sapevo che avremmo perso un po’ di cattiveria e mentalità ma i ragazzi mi hanno seguito, anche se tante gare potevamo fare meglio. Abbiamo lasciato punti, 12 gare senza obiettivi andando a cercare motivazioni non è stato facile. Ce lo porteremo dentro, è stato un altro sport. Non c’è calcio senza atmosfera, manca l’adrenalina“.

Il Napoli non è la sola squadra ad aver perso qualche partita nell’ultimo periodo, anche la Juve campione d’Italia ha incassato qualche sconfitta di troppo: “Questo ti fa capire quanto è dura restare collegati, servono stimoli, se si spegne l’interruttore è un casino. Non c’è un interruttore che spegni e riaccendi, stare sul pezzo non è facile“.