Gattuso: “Buona reazione dopo il primo tempo dominato dall’Atalanta”

Benevento Gattuso

Il Napoli di Gattuso fallisce l’appuntamento con la storia non raggiungendo per la prima volta nella storia la finale di Coppa Italia per due anni consecutivi. Il primo tempo degli azzurri è da dimenticare e una buona ripresa non riesce a porre rimedio. 

Al termine della sfida mister Gattuso analizza così la sconfitta del “Gewiss Stadium”.

Due gol nel primo quarto d’ora del match che indirizzano la sfida: “Potevamo fare meglio sui tre gol. Nel primo tempo abbiamo fatto fatica, nettamente migliore l’Atalanta. Nel secondo tempo li abbiamo tenuti là fino al terzo gol. Un’altra squadra poteva prendere 4-5 gol. Grande reazione. Bisogna tenere la testa su e ritrovare entusiasmo che abbiamo solo a tratti”.

Sulla prestazione di Osimhen che torna dopo un lungo stop: “Dopo novantaquattro giorni di inattività non è facile entrare dal primo minuto. Sicuramente gli manca ancora lo scatto ma l’obiettivo è farlo entrare in condizione. A tratti mi è piaciuto ma può fare di più”.

Secondo tempo di tutt’altra caratura figlio anche del cambio di modulo: “Ho spostato Insigne in quel momento aveva poco spazio e ho preferito farlo giocare a tutto campo. Politano è in buone condizione, riesce a saltare l’uomo e ti dà la superiorità numerica”.

Sabato c’è la sfida contro la Juventus al “Maradona”: “Dobbiamo ripartire, anche se lo diciamo da tanto tempo. I centrali di difesa non hanno mai giocato insieme. Dobbiamo limare qualcosa, sui due gol abbiamo rotto poco. Siamo rimasti sempre in posizione. Bisogna migliorare i meccanismi ma quando si gioca così spesso non è facile. Sabato è una partita difficile ma gli stimoli verranno da sé, l’importante è recuperare uomini”.

Anche De Laurentiis era presente nell’impianto bergamasco per supportare la squadra: “Non ho parlato col presidente”.

Prestazione non sufficiente corredata anche da un po’ di sfortuna: “Non ci stiamo facendo mancare nulla. Al di là delle cose storte penso che nei primi due gol potevamo fare molto meglio, abbiamo fatto due errori e abbiamo subito due gol uguali. Nel secondo tempo abbiamo cambiato qualcosa a livello tattico, poteva andare in maniera diversa. Ma parliamo sempre di qualcosa che viene mancare, paghiamo a caro prezzo gli errori. Si gioca ogni tre giorni, ora dobbiamo guardare avanti e pensare a recuperare le forze“.

In vista della sfida alla Juventus potrebbe recuperare qualche elemento della rosa: “Manolas mancherà per un mese, Koulibaly lo sapete meglio di me. Tutti i casi Covid li abbiamo sempre portati fino alla fine, sono durati 20 giorni. Siamo contenti di aver dato 79 minuti di gioco a Osimhen. Dobbiamo fare i complimenti a tutti, se sei un’altra squadra contro un’Atalanta così poteva andare in maniera diversa. Lati positivi? Parlo della qualità di gioco, se non sei forte non riesci a tenere lì l’Atalanta. Il segnale confortante è questo“.

Continua il momento delicato al timone della squadra azzurra: “Ho passato momenti molto più difficili in categorie diverse. È un calcio diverso, stiamo giocando in maniera differente, senza tifosi e ogni tre giorni. Lo fanno tutti, ma non me lo sarei mai aspettato di dover affrontare un calcio così nella mia vita. Si può far fatica, si può recuperare poco. A volte i giocatori fanno fatica a esprimersi, ma succede a tutti. Penso che in questo momento il primo responsabile sono io, ma devo avere la bravura di tenere alto entusiasmo e voglia. Altrimenti diventerà difficile“.

La partita di campionato di sabato potrebbe essere l’ultima apparizione del tecnico calabrese sulla panchina azzurra? “Non lo so, dovete chiederlo alla società. Il capitano della barca sono io, quando le cose vanno male vanno a discapito del capitano. Io non posso pensare a questo a penultima o ultima spiaggia, devo lavorare e devo riuscire a dare fiducia. Io faccio l’allenatore, ci può stare. Non sarò né il primo né l’ultimo, ma ho il dovere di provarci fino alla fine“.

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