Gattuso: buon primo tempo poi calati fisicamente, miglioreremo

L’obiettivo era vincere per riconquistare il “San Paolo” e una buona dose di fiducia, fondamentale per il prosieguo della stagione azzurra. Una prestazione di livello contro una squadra di Serie B alla prima con il nuovo tecnico, quella vecchia volpe di Serse Cosmi perugino Doc. Ci pensa Lorenzo Insigne a sbloccare e poi a chiudere il match in entrambi i casi da rigore, trovando il gol che mancava da ottobre nella sfida di Champions contro il Salisburgo. Da sottolineare con l’evidenziatore anche la risposta di Ospina che mura il rigore calciato al capocannoniere della B, riscattando parzialmente l’errore che è costato la sconfitta contro la Lazio. La prossima avversaria ai quarti di finale sarà la squadra che risulterà vincitrice dalla sfida Lazio-Cremonese.

Al termine del match Gattuso analizza così il match.

Sono soddisfatto, abbiamo disputato una buona partita soprattutto nel primo tempo, nel secondo tempo siamo calati. Abbiamo molti elementi fuori e c’è qualcuno che sta giocando spesso e lo sta facendo bene. Un plauso a Lozano che da tanto non giocava 90 minuti. Da migliorare la condizione fisica che ci ha portato a calare nella seconda frazione. Il calo non è dovuto al pensare alla Fiorentina Dobbiamo migliorare dal punto di vista fisico e del livello del gioco. Facciamo 45 minuti bene e poi ci mettiamo in difficoltà da soli. Nel primo tempo di Sassuolo un disastro, con l’Inter meglio ma dobbiamo sare continuità”.

Gli spunti per migliorare sono ben chiari al mister: “Ci mancano gli ultimi 30 metri, in avanti mi aspetto di più. Insigne lavora di catena come voglio io. Cerchiamo combinazioni e ha qualità per fare bene. Quando riusciamo a palleggiare bene lo troviamo tra le linee. Ha una gamba frizzantina. La crescita è visibile dal Parma in avanti. La squadra sta facendo quello che sto chiedendo e anche fisicamente stiamo crescendo. Oggi riusciamo a palleggiare e possiamo mettere in difficoltà chiunque. Dalla settimana prossima lavoreremo con più intensità sul reparto offensivo”.

Qualche parola anche per rettificare le dichiarazioni dei scorsi giorni che sono state mal interpretate: “In questi giorni ho sentito tante polemiche sul lavoro di Ancelotti, per me lui è un padre calcistico. Ho letto giornali e siti scrivere che rinnego ciò che ha fatto Ancelotti. Ho solo cambiato metodo di lavoro senza offendere nessuno. Giocare con il 433 o con il 442 comporta un cambiamento della tipologia di corsa, non ho attaccato in nessun modo Ancelotti. È una questione di rispetto, non bisogna strumentalizzare ciò che dico”.

Un importante scorcio di partita è stato concesso al neo acquisto Diego Demme: “È un giocatore che è stato capitano per 5 anni, conosce il calcio. Oggi scalava troppo in avanti e lasciava troppo spazio alle imbucate, ma è da poco con noi e ci sta. Sappiamo che è un giocatore che, se mettiamo in condizione, può darci tanto, soprattutto in fase di pulizia del gioco”.

Speciale menzione per il portiere colombiano Ospina, protagonista per aver parato il rigore a Iemmello: “Mi piace per come voglio giocare, è bravo con i piedi. Anche se l’obiettivo resta parare, ho scherzato con lui. Se il portiere si muove in maniera corretta, ti regala superiorità numerica. Non dimentichiamo però Meret, che è un patrimonio della società, ci stiamo lavorando ma sa che deve migliorare su questa cosa. Ora sto scegliendo così, ma Meret è un ragazzo giovane che para molto bene ma è un filino più indietro nell’iniziare l’azione con i piedi. Ho grande rispetto per Alex”.

Qualche altro volto nuovo potrebbe arrivare dalla finestra di mercato che si chiuderà a fine mese: “Dal mercato mi aspetto solo la chiusura dell’affare Lobotka. Ciò che è importante è concentrarsi sul migliorare, non si vinceva da ottobre in casa. Dobbiamo lavorare bene di reparto e palleggiare. Dobbiamo ritornare ad essere una squadra pensante”.

Dando uno sguardo agli indisponibili, potrebbero esserci delle novità: “Mertens arriverà stasera, gli mancheranno 4/5 giorni cisto che non tocca il pallone da 10 giorni. Parlerò con lui, spero di averlo la settimana prossima. Koulibaly, invece, ha provato ma non mi va di rischiare. Vorrei farlo giocare sempre ma non posso. L’obiettivo è recuperarlo quando scomparirà l’edema. Ce la sta mettendo tutta, ha fatto 4/5 giorni ad alta velocità, ma rispettiamo i tempi di recupero. Per quanto riguarda Ghoulam ha lavorato bene i primi giorni con me, poi ha avuto alcuni fastidi. Spero di averlo per la settimana prossima”.

Fonte foto: profilo Twitter Ssc Napoli