Gasperini: “Mi aspetto un buon Napoli”

Il Napoli, dopo la sconfitta in Europa League, si rituffa in campionato e lo fa contro l’Atalanta, che dopo un momento di sbandamento, nella scosta giornata ha battuto di misura il Cagliari. Quella di domani è un big match in chiave quarto posto perchè i partenopei sono solamente a +2 dalla Dea. 

“Mi aspetto un buon Napoli. Il Napoli è una squadra forte, con dei valori. Il fatto che abbiamo giocato due partite molto recenti ti dà qualcosa in più, sono state due buone partite. Domani sarà una terza gara, – dichiara in conferenza di vigilia Gasperini  ma si ripartirà da capo. Noi abbiamo la voglia di far bene in campionato, la classifica è molto corta. Non sarà una partita decisiva, ce ne saranno altre quindici. Iniziano ad essere partite importanti”. 

Gasperini alle prese con alcune assenze manderà in campo la miglior formazione:Cerchiamo sempre di mandare in campo la miglior formazione, al netto di acciacchi e fatiche. Sarà così anche domani, dopo penseremo al Real. Stiamo tutti bene, l’unico problema è Maehle. Ha preso una contusione sulla gamba, non so se riusciremo a recuperarlo per domani. Hateboer non ci sarà, il resto ci siamo tutti”.

Proprio su Hateboer si sofferma il tecnico: “Chiedetelo al dottore (ride, ndr). So che i tempi sono lunghi, il giocatore ha il piede bloccato per una decina di giorni. Non credo possa recuperare prima di aprile. La Champions è una competizione difficilissima, si sono visti anche i risultati. C’è grande equilibrio, le partite sono più giocate rispetto al campionato. Lo sappiamo, poi incontreremo la più titolata al mondo. Chi gioca in quelle squadre è un giocatore di altissimo livello”.

Su una possibile staffetta tra Muriel e l’ex Zapata: “Un po’ di idee ce le ho. Io vi suggerirei di controllare le statistiche di Muriel, ne ha fatte 29. Lui partecipa sempre, a parte il minutaggio. È un giocatore che viene impiegato sempre, forse dopo Zapata il più impiegato”.

A fine conferenza un pensiero anche sulla scomparsa di Bellugi scomparso qualche ora fa: “Non l’ho conosciuto come giocatore, ho seguito la sua vicissitudine e il suo coraggio da vero atleta. Forse una volta, ma non ho ricordi particolari da avversari. Ma mi è piaciuta molto la sua forza dopo l’operazione”.

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