Gaetano, si cerca la giusta collocazione

E’ il 12 maggio 2019, è il 90’ minuto della partita Spal-Napoli. La sostituzione non è di quelle classiche: esce Josè Maria Callejon ed entra il prospettico 2000 Gianluca Gaetano. Il calciatore di Cimitile assapora, anche se per pochi minuti, per la prima volta il palcoscenico della serie A, dopo il debutto con il Sassuolo negli ottavi di finale di coppa Italia, a gennaio. Una soddisfazione immensa per un ragazzo classe 2000, che si è meritato a suon di prestazioni e gol di stampo giovanile, l’esordio in prima squadra. Nella sua esperienza nella Primavera del Napoli complessivamente ha collezionato 77 presenze, iscrivendo 33 volte il proprio nome nel tabellino dei marcatori e servendo 19 assist ai compagni. Bottino che diventa ancora più ricco se si include l’esperienza nella competizione internazionale, la Youth League con 12 presenze condite da 8 gol e 6 assist. In particolare, facendo riferimento alla stagione 2018/2019 il calciatore che indossa la prestigiosa maglia numero 10, è stato schierato in campo da mister Baronio 27 volte trovando in 17 occasioni la via della rete, oltre a 6 assist. Senza contare i 5 gol in 6 presenze in Youth League, provandole tutte per trascinare il Napoli al turno successivo della competizione europea. Gaetano può occupare tutti i ruoli d’attacco: ha nelle corde le qualità che gli consentono di partire più lontano dalla porta rivestendo il ruolo di trequartista o mezzapunta, ma all’occorrenza può essere schierato come attaccante esterno o falso nueve. Una duttilità che si sposa al meglio con gli schemi di qualsiasi allenatore che può adattare la classe e l’eleganza del talentino napoletano a tutte le esigenze. È il talento più interessante proveniente dalla cantera azzurra dopo l’esplosione di Lorenzo Insigne. Cresce nel mito del capitano Hamsik, con il quale condivide la tempestività e la precisione negli inserimenti senza palla che si rivelano essere micidiali per gli avversari. La sua crescita passerà dalle mani di un allenatore che riuscirà a trovare la collocazione tattica più congeniale alle sue caratteristiche. Il suo percorso è stato indubbiamente facilitato dalla professionalità degli allenatori che ha incontrato lungo il proprio cammino. A partire da Massimo Carnevale che l’ha visto crescere nei Giovanissimi e poi l’ha valorizzato negli Allievi; passando da Giampaolo Saurini che lo aggregò alla Primavera con un anno e mezzo di anticipo; infine Baronio che l’ha perfezionato: il valore aggiunto negli ultimi mesi  c’è stato lavorando in prima squadra, con Sarri e poi con Ancelotti. Con lo staff di Sir Carlo ha iniziato a lavorarci con intensità nel ritiro precampionato di Dimaro Folgarida, con il ragazzo di 175 centimetri di fantasia, e tanta voglia di lavorare e apprendere i segreti del 2calcio dei grandi”. Se l’allenatore più vincente della storia del calcio europeo ti chiama a 18 anni appena compiuti a svolgere il ritiro con la prima squadra, proprio non sei all’ultimo posto della graduatoria. La stagione ancora non è terminata. La vivrà tra Juventus e Bologna, rispettivamente l’ultima trasferta della Primavera e della prima squadra. Chissà se il “meraviglioso” riuscirà ad accrescere il suo minutaggio da iscrivere nel proprio curriculum, dopo l’esordio casalingo contro il Sassuolo, nell’ottavo di finale di Coppa Italia, e il piccolo spezzone di partita in Spal-Napoli. Il prossimo step è quello decisivo per il futuro del fantasista napoletano. La prossima, sarà la prima stagione lontano dalla casa madre. Lontano dalla famiglia, e dalal dolce metà Maria, che gli sono sempre stati accanto in questi anni che ha bruciato le tappe.  La serie B è una destinazione gradita ma solo se si tratta con squadre con un progetto ambizioso di centro-alta classifica e che riescano a garantire a Gaetano la centralità nel progetto tecnico. La lente di ingrandimento è quindi fissata su un progetto importante da poter prendere in considerazione. Sono insistenti le voci che lo vorrebbero approdare al Cosenza del patron Guarascio, grazie ai buoni rapporti che intercorrono tra le due società. Un po’ più defilata c’è la pista che porta a Bari, questa volta in Serie C, trattasi della stessa società made in FilmAuro. Questa destinazione non è però in cima alla lista delle preferenze del gruppo Pastorello che gestisce il calciatore. Oltre ad aver attirato l’attenzione di squadre straniere, tra Francia, Germania e Belgio, si registra l’interessamento di diverse squadre nella massima serie. In pole position si posiziona la Spal dove c’è più di qualche estimatore per il gioiellino azzurro, che in questo caso potrebbe tornare in quel “Paolo Mazza” dove ha esordito più di 10 giorni fa; da menzionare anche la possibilità dell’approdo a Genova sponda Grifone, ma qui ci sono argomenti ben più importanti che interessano la dirigenza rossoblu, la salvezza. Gaetano è pronto a chiudere al meglio l’attuale stagione calcistica per poi catapultarsi con l’entusiasmo che lo contraddistingue in una nuova avventura, col sogno di ritornare un giorno al Napoli ed indossare con continuità la maglia della squadra del suo cuore. Riprendono, intanto, oggi i lavori a Castel Volturno, nel centro tecnico del Napoli. Domani scendono in campo sia la Primavera che la prima squadra. Azzurrini alle 13 in campo a Vinovo con la Juventus per l’ultima giornata del massimo campionato di stampo giovanile, mentre la formazione di Ancelotti scenderà in campo alle 20.30 per chiudere i battenti dell’annata agonistica 2018/19. Le convocazioni sono in agenda domani, nel primo pomeriggio, e carpiremo se per Gaetano ci sarà spazio per immagazzinare altro minutaggio in serie A.

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