Fonseca: Napoli forte ed in fiducia

Il momento della Roma è drammatico: le sconfitte iniziano ad essere tante, troppe così come la distanza dal 4° posto. Le emittenti radiofoniche locali si sono scatenate con voci, ipotesi anche sul futuro di Paulo Fonseca. “Ho sempre sentito, anche adesso, il supporto del presidente e della società – annuncia – Non mi sono mai sentito abbandonato. E’ normale che quando non vinciamo siamo arrabbiati ed io lo ero molto. E’ una situazione normale. Non è il momento di pensare, però, che sia tutto finito, ma dobbiamo lavorare, giocare per vincere, con cattiveria per i nostri tifosi che ci hanno sempre supportati”. Ad essere onesti i supporters hanno criticato soprattutto il paptron James Pallotta, reo di essere lontano, anche fisicamente, dal club e di non avere un progetto chiaro per il presente e per il futuro. C’è la volontà di cedere, ma la trattativa con Friedkin è saltata e, nelle ultime ore, sembrano esserci due nuove cordate interessate. L’operazione potrebbe concludersi entro il 31 dicembre. “Nessuna relazione tra queste indiscrezioni ed i risultati della squadra – chiarisce il mister – Il bilancio agonistico sarà fatto al termine della stagione, cioè dopo 9 partite di campionato e quelle di Europa League. Dobbiamo pensare a lavorare e chiarisco che quando vinciamo non è tutto bello così come quando perdiamo non è tutto brutto. Il mio compito è trovare le soluzioni al problema che abbiamo”. Non è uno solo, ma diversi: la formazione si allunga troppo con il passare dei minuti, la condizione non ottimale di alcuni giocatori schierati contro l’Udinese. “Contro la Sampdoria il team non è stato corto, ma – spiega – contro il Milan e l’Udinese non è stato un problema. Io ho fiducia in ogni componente della rosa e giovedì ho impiegato alcuni che avevano già giocato in precedenza. In questa fase, inoltre, si deve ragionare sulle più gare ravvicinate previste dal calendario. In vista di domani Dzeko giocherà, Mkhitaryan è un’opzione forte e devo valutare le condizioni di Perez che, giovedì sera, ha corso molto e sono trascorsi solo 2 giorni”. Non rivela indicazioni circa gli altri 8 che impiegherà contro il Napoli e neppure anticipazioni su un’eventuale difesa a 3 che potrebbe garantire una migliore chiusura degli spazi. “Abbiamo lavorato sempre su due sistemi di gioco, ovvero, linea arretrata a 4 oppure a 3 – puntualizza – Però è quasi lo stesso. La marcatura preventiva non è stato un problema nelle prime due sfide, ma solo con l’Udinese”. Non resta, quindi, che attendere la tarda serata di domani quando saranno ufficializzate le formazioni.  Una scossa, comunque, serve per arginare l’emorragia di punti. Non sarà sicuramente agevole contro i partenopei che sono rinvigoriti dalla cura Gennaro Gattuso e sono chiamati a riscattare la sconfitta di Bergamo. “Sono una selezione con più fiducia, diversa da quella affrontata all’Olimpico – afferma – Stanno bene, stanno giocando bene. Mi aspetto un avversario”. Quella che sembra mancare ai giallorossi che stanno vivendo un momento drammatico