Fase difensiva-tallone d’achille, il limite non cancellato

La fase difensiva resta il tallone d’achille del Napoli targato Rafa Benitez. A volte gli errori avvengono per evidenti momenti di tensioni nei momenti delicati, in altri casi fanno la differenza i posizionamenti errati senza palla dei difensori, ma soprattutto la costante inferiorità numerica a centrocampo, perché non sempre i trequartisti azzurri riescono a ripiegare con efficacia in fase di non possesso. Quando una squadra, inoltre, inizia una stagione con il neo dei tanti gol incassati, è sintomatica l’insicurezza e la scarsa autostima del reparto. Nella passata stagione, comunque, le falle in fase difensiva erano meno evidenti perché il Napoli concretizzava meglio l’enorme mole di gioco rispetto al Rafa Bis che è agli sgoccioli. Nella prima conferenza stampa prestazionale, nel ritiro di Dimaro, Rafa Benitez sottolineava che, soprattutto per tendere al sogno del terzo scudetto partenopeo, bisognava migliorare di molto i numeri in merito ai gol incassati. Il Napoli ha segnato tanto, ma ha subito troppi gol per essere un top club in Italia, sottolineò il trainer madrileno. La stagione non è conclusa e il Napoli ha ufficialmente fatto peggio della scorsa stagione in quanto a reti incassate. Gli azzurri dovevano migliorare l’aspetto, invece hanno peggiorato le cose, con un più sei in quanto a marcature incassate dai portieri azzurri rispetto alla prima annata targata Benitez all’ombra del Vesuvio. In cinquantacinque partite disputate in stagione, i partenopei hanno subito sessantatre gol. Troppi per una squadra che ha sogni di gloria in Serie A, e per la stagione corrente, dopo aver perso la semifinale di Coppa Italia con la Lazio al San Paolo, ha l’obiettivo sensibile di centrare il sogno della finale di Europa League. Per staccare il lasciapassare per la Polonia, il 27 maggio, non servirà solo un attacco concreto ma anche una fase difensiva impeccabile, come si è visto per settanta minuti al Wolfsburg, nello storico 1-4 piazzato in Bassa Sassonia, nella gara d’andata del precedente turno dell’ex Coppa Uefa. In estate, comunque, sarà necessario rinforzare il pacchetto arretrato con pedine di esperienze e già pronti. Koulibaly nella scorsa sessione estiva ha sostituito Fernandez, sdoganato allo Swansea, in Premier League, ma alla lunga ha pagato il passaggio dal campionato belga alla massima serie che, nonostante l’impoverimento generale, resta il torneo guida per l’applicazione della fase difensiva. Il Napoli del futuro così ripartirà dalla costruzione di una fase difensiva degna di una squadra d’alta quota italiana.

fonte: Antonio Russo da Cronache di Napoli dell’11 maggio 2015