Falco: il tricolore Under 15 frutto della forza del gruppo

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La vittoria ottenuta ieri ai danni della Rari Nantes Savona, 6-5 il punteggio finale, ha laureato il Circolo Nautico Posillipo campione d’Italia under 15. Il secondo tricolore nelle categorie giovanili completa l’eccellente annata vissuta dal Circolo Nautico Posillipo che al quarto posto con conseguente ritorno in Europa della prima squadra ha poi aggiunto la vittoria dello scudetto Under 20 a cui ieri è andato a sommarsi il trionfo dei ragazzi allenati da Francesco Falco. Il tecnico manifesta l’enorme felicità per il traguardo raggiunto, ripercorre i passaggi cruciali sia dell’annata che della finale eight di Ostia e mette in evidenza quello che ha rappresentato il valore supplementare che ha condotto il circolo di Mergellina al successo, la forza di un gruppo unito e compatto anche fuori dall’acqua.

A poco più di ventiquattro ore dalla vittoria del titolo di campione d’Italia quali sono le tue emozioni?

Tanta tanta felicità. Dopo tanti momenti difficili ho coronato un mio sogno, quello di diventare campione d’Italia e di farlo con il settore giovanile del Posillipo, società con la quale sono cresciuto come atleta prima e allenatore poi ma soprattutto come persona e alla quale devo tanto. Abbiamo lavorato sodo tutto l’anno sacrificandoci sempre e crescendo come gruppo e squadra fino all’ultimo atto, ovvero le finali nazionali. Colgo l’occasione per dedicare questo successo ad un mio atleta di questa squadra Marco Martuscello che a causa di un incidente stradale successo a poche settimane dalle finali non è potuto entrare in acqua a lottare con i propri compagni ma lo ha fatto come un leone sugli spalti.

Quale ritieni sia stato il momento chiave di questi quattro giorni che vi ha poi aperto la strada verso il successo?

Sicuramente il quarto di finale è stato un passaggio importante.  Avevo notato già nel primo girone, pur arrivando terzi, una graduale crescita. Vincere contro il Brescia, squadra che avevamo già incontrato e battuto a casa loro nel concentramento delle semifinali nazionali 7-0 è stato un passaggio fondamentale. Chiudere un incontro in un momento importante a reti inviolate non è da tutti e quello forse è stato il momento che ha ci ha dato la consapevolezza giusta per crederci ancora di più e per affrontare al meglio la semifinale contro la Roma Vis Nova.

Dalla vittoria dell’Habawaba a quella del tricolore Under 15. Quali prospettive intravedi per questo gruppo sul medio termine?

È un gruppo con grandi potenzialità. Sanno soffrire, combattere, ascoltare e la cosa più importante sono amici veri fuori dall’acqua, aspetto fondamentale considerando il tessuto sociale in cui viviamo. Se manterranno lo stesso spirito, la stessa voglia, tanta umiltà e la stessa fame di successo che mi hanno fatto vedere in questi giorni potranno benissimo ripetere l’impresa di ieri in futuro e me lo auguro.

In quale dei tuoi ragazzi intravedi le maggiori potenzialità per un futuro in prima squadra?ù

Non mi piace parlare dei singoli. Ho vinto da atleta un titolo giovanile categoria allievi con il settore giovanile del Posillipo nel lontano 98 ed eravamo un gruppo di semplici ragazzi, amici veri che amavano questo sport più di ogni altra cosa. Ho trasferito loro questo concetto fondamentale e spero che questa sia la linfa giusta per rivederli un giorno insieme a battersi per un titolo nazionale assoluto sempre con i colori rossoverdi.

Quarto posto con la serie A1 e ritorno in Europa. In bacheca il titolo nazionale delle categorie Under 20 e Under 15. Quali sono i segreti che si celano dietro a un lavoro di assoluta eccellenza?

Le vittorie sono sempre il frutto di un lavoro di squadra che parte dal vertice ed a catena comprende tutte le parti del settore. Ogni componente in quest’annata agonistica si è sentito a mio avviso parte attiva di un progetto, indipendentemente da quale sia il proprio ruolo. Abbiamo condiviso tanto e siamo stati a mio avviso molto collaborativi superando anche momenti difficili ma con l’entusiasmo e l’amore verso il nostro lavoro che ci ha portato ad arrivare a tutto ciò.

Tre squadre tra le prime otto d’Italia. Possiamo dire che la regione Campania si conferma come eccellente fucina di talenti?

Ormai sono anni che la Campania a mio avviso lavora molto bene sui settori giovanili. Ci sono allenatori competenti che aiutano a far crescere sempre di più il movimento.