Ex azzurri. Il prof. Saccone, un vincente a Tirana

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Un ex azzurro ha dato una marcia in più all’FK Partizani Tirana, ai campioni di Albania, che ha interrotto un digiuno durato 26 anni, quando simboleggiava la squadra del regime. Con la presenza di un professionista nato a Milano, ma campano d’adozione, prima per le proficue esperienze alla Juve Caserta, e poi ha lavorato nel Napoli. Il preparatore atletico Corrado Saccone, ex amuleto del Napoli, già, ha trovato la gloria in Albania. Tecnologo dell’ottimizzazione della prestazione fisica , si è inserito in un amen nella nuova realtà. In un team rinnovato che ha trovato lo slancio giusto per tornare a vincere in patria, successivamente l’infelice parentesi legata all’approdo di Moggi. Messe ogni pedina al posto giusto, il prof. Saccone ha potuto lavorare senza pressioni esterne per l’obiettivo-titolo. La favola dell’Fk Partizani Tirana, tornata alla ribalta dopo decenni di oblio calcistico, ha così anche l’impronta dell’ex azzurro, che ha lasciato tanti estimatori nel Golfo. Al Napoli ha lavorato con Mazzarri e Benitez, a stretto contatto con i prof. dei due staff, contribuendo ai primi trofei della era De Laurentiis. Una coppa Italia nello staff del tecnico di San Vincenzo, una altra coccarda tricolore e la Supercoppa, nell’entourage di Don Rafè. Con Sarri ci ha lavorato una stagione, la prima del triennio di mister Maurizio sulla panchina dei partenopei. A seguire il Napoli non ha rinnovato il contratto del prof della classe 1968. Motivazione? Non era gradito all’allora staff tecnico, che diede il benservito anche a mister Bongiorni, ex punta del Sansovino di Sarri, che curava la fase offensiva, da collaboratore tecnico, e ha continuato il percorso formativo e professionale nelle giovanili del Carpi. Dopo i mancati rinnovi di Saccone e Bongiorni, forse, Sarri ha capito di chi fidarsi o meno, tanto che al Chelsea, e a breve alla Juve, ha creato un gruppo di fedelissimi, quelli che l’hanno seguito come dei discepoli dalla seconda stagione agonistica in azzurro. Se Bongiorni è ripartito dalla Provincia e dal retrobottega del calcio giovanile, il prof. Saccone si è unito alla fuga dei cervelli made in Italy verso l’estero. In Albania oltre a cogliere i frutti del suo lavoro, ha consolidato un ruolo meno “silenzioso”, come mostrano i social network che seguono con costanza il Partizani Tirana, ma anche i media, e soprattutto è entrato nel cuore della torcida, come sottolineato dai media sportivi dell’Albania. Fuori dal coro, e senza seguire carri o scuderie, il prof. Saccone continuerà a seguire l’amato Napoli e il calcio all’italiana da osservatore e appassionato, ma il presente e il futuro è al Partizani Tirana. Con il sogno di fare qualche passo in avanti anche nell’Europa del calcio, partendo dai primi turni preliminari di Champions League. Dall’Italia, qualche chiamata, squillo, o WhatsApp, sarà sicuramente arrivato al Prof., ma per adesso l’ex preparatore atletico del Napoli ha detto a chiunque “no grazie”, preferendo di continuare a lavorare con tranquillità a capo di un gruppo giovane, “affamato” e con tanta voglia di seguire Saccone, l’uomo che contribuì alla esplosione fisica di Cavani, e portò il Pipita Gonzalo Higuain alla miglior forma della sua carriera. Meglio la “piccola” Albania del Partizani Tirana, che un più famoso calcio, fatto di isterismi, antipatie, gruppi e sottogruppi, dove a volte la competenza e il background possono rappresentare deterrenti… Ma Saccone non ha tempo per riavvolgere il nastro, visto che a breve dovrà preparare il piano programmatico per la nuova sfida dei campioni di Albania, ovvero stupire anche in Europa, nella torrida estate del pallone continentale… La seguiremo, Prof. Fat i mirë (In bocca a lupo).