Esperienza, gioventù, talento nel Perugia di Cosmi

L’attuale AS Perugia calcio è l’ultimissima compagine del capoluogo umbro. Costituita nel 2010 sta proseguendo una storia, fatta di alti e bassi, iniziata nel lontano 1905 con la nascita dell’AC Perugia dalla collaborazione tra il Braccio Forte e la Libertas. Quel sodalizio raggiunse il 2° posto nella serie A 1978/79 non perdendo neppure una partita (record nei campionati a girone unico) e, poi, in epoca molto recente vinse, nell’estate 2003, l’Intertoto partecipando, poi, alla Coppa Uefa fino ai sedicesimi (eliminato dal PSV Eindhoven). Erano gli anni della famiglia Gaucci con l’istrionico papà Luciano che portò in Italia il giapponese Hidetoshi Nakata, il sud coreano Ahn Jung-hwan, il libico Saadi Gheddafi, lanciò Marco Materazzi, Fabio Liverani, Fabio Grosso, Serse Cosmi e che voleva, nell’estate 2004, rifondare il Napoli con il fitto del ramo d’azienda, ma la soluzione non fu accettata. L’estate successiva il club biancorosso fu estromesso dalla B (per problemi economici).

Usufruendo del lodo Petrucci fu creata una nuova realtà, il Perugia Calcio (iscritto alla C1) ma ebbe vita breve (fallito nell’estate 2010). La vera e definitiva rinascita c’è stata il 12 luglio 2010 con l’asd Perugia Calcio fondata dalla cordata di imprenditori guidati da Roberto Damaschi cui s’è aggiunto, in seguito, il Cavaliere Massimiliano Santopadre (dalla primavera 2013 socio di maggioranza). Con un progetto chiaro, studiato, ripartendo dalla D, il Grifone ha scalato le categorie (vincendo anche le edizioni 2011 e 2012 della Super Coppa di Lega Pro) ed ora è in cadetteria in piena bagarre per la promozione. Dopo il 19° turno disputato il 28/29 dicembre (ultimo prima della pausa invernale che terminerà il 18 gennaio), alle spalle del lanciatissimo Benevento di Filippo Inzaghi (46 punti e 12 di vantaggio sul Pordenone secondo), ci sono ben 16 squadre in 11 lunghezze (dalle 31 del Crotone alle 20 del Cosenza) tra cui gli umbri (a 27 frutto di 7 successi, 6 pareggi, 6 sconfitte) che finora hanno realizzato 24 reti di cui ben 15 sono stati firmate (in 19 presenze) da Pietro Iemmello (classe 1992), attaccante con trascorsi nelle giovanili della Fiorentina (vincendo il campionato allievi e la Coppa Italia Primavera) ed in A con il Benevento (16 presenze e 2 gol nel 2017/18) ed il Sassuolo (17 presenze e 5reti nel 2016/17) che lo prelevò dallo Spezia con cui aveva refertato ben 24 gol (capocannoniere della Lega Pro). Al suo fianco ruotano Cristian Buonaiuto (2 reti, 1 assist in 18 presenze), Marcello Falzerano (4 assist e 65 cross in 16 presenze) e Christian Capone (2 gol in 12 presenze). Il primo (classe 1992, nativo di Napoli) è un attaccante esterno (su entrambe le fasce), abile nel convergere e calciare verso la porta (47 tiri effettuati), che all’occorrenza può giocare anche seconda punta. Originario di Pagani il secondo (classe 1991) nasce ala destra, ma negli anni è diventato un autentico jolly del centrocampo. Bravo tecnicamente, rapido, dotato di buona corsa, ma soprattutto tiro con entrambi i piedi ha contribuito all’approdo in B del Venezia. Il terzo (classe 1999) è un ala sinistra dinamica, abile tecnicamente, rapida nello stretto, con corsa e dribbling come armi migliori. Cresciuto nel florido vivaio dell’Atalanta ha militato in tutte le nazionali giovanili conseguendo, con l’Under 19, l’argento agli Europei del 2018 in Finlandia.

Il faro della mediana è Marco Carraro (17 presenze), regista (classe 1999), dotato fisicamente, con un’ottima visione di gioco, abile nei calci da fermo e nella fase difensiva. In prestito dall’Atalanta (ma cresciuto tra i vivai di Padova ed Inter), per le sue caratteristiche è stato paragonato a Marco Verratti (in comune hanno l’esperienza a Pescara con Zdenek Zeman), ma lui si ispirai a Andrea Pirlo. Completata la trafila nelle giovanili azzurre s’è subito ritagliato uno spazio importante nella nuova Under 21 del ct Paolo Nicolato che, nel prossimo biennio, avrà a disposizione anche l’aostano (classe 2000) Hans Nicolussi Caviglia che ha già militato nelle rappresentative 17, 18 e 19. Di proprietà della Juventus (debuttò in serie A l’8 marzo 2019 a Torino contro l’Udinese), dopo la stagione all’Under 23 in Lega Pro, è stato mandato, in prestito, ai biancorossi per fare esperienza e sta mostrando qualità da non trascurare (3 assist). Completa la linea il rumeno (classe 1999), Vlad Mihai Dragomir, centrale di piede mancino, abile tecnicamente che può giocare anche da trequartista. E’ stato tesserato a parametro zero dopo il triennio nella formazione riserve dell’Arsenal. Una volta fu convocato anche da Arsene Wenger (per la sfida di Europa League con il Bate Borisov), ma non lo impiegò.

La difesa è imperniata su due vecchie conoscenze della A: Aleandro Rosi (classe 1987) e Norbert Gyonberg (classe 1992). Il primo, cresciuto nelle giovanili della Roma, ha, poi, girato l’Italia (Livorno, Siena, Parma, Genoa, Crotone) senza mai fare il completo salto di qualità (mai convocato nell’Under 21). E’ un terzino destro di corsa, resistenza, spinta, dinamismo (2 assist e 34 cross). Il secondo, slovacco di origini ungheresi, ha militato nel Catania (dal 2013 al 2015, ma sole 18 presenze, di cui 15 da titolare, anche a causa di un grave infortunio), nella Roma (2015/16), nel Pescara, nel Bari. Al suo fianco è schierato il giovane (dicembre 1997) dal fisico imponente (191cm per 78kg) Filippo Lorenzo Sgarbi che, iniziato il suo percorso nel Cosmo, lo ha proseguito nei vivai di Varese ed Inter (con alcuni prestiti tra C e D) prima di approdare, nell’estate 2018, al Grifone con mister Alessandro Nesta che gli ha insegnato diversi trucchi del mestiere. L’apprendistato è proseguito con Massimo Oddo. La fascia sinistra è presidiata da Gianluca Di Chiara (classe 1993, terzino di corsa, gamba) che, dopo tanta gavetta tra Lega Pro e B ha saggiato la massima serie con il Benevento (13 presenze) che, poi, ha deciso di cederlo, in prestito, al Perugia dove aveva ben figurato nel 2017/18 (40 presenze, 1 gol e 8 assist). I pali sono difesi da Guglielmo Vicario (classe 1996), giunto in prestito dal Cagliari, ma protagonista della promozione in Lega Pro del Venezia (secondo portiere nella stagione dell’approdo in B con vittoria della Coppa Italia).

FOTO umbriajournal.com

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