Era la prima domenica di marzo. De Laurentiis-Mertens: ci dobbiamo riaggiornare…

Dries Mertens, classe 1987, mister 121 gol nel Napoli. Miglior marcatore della storia azzura a pari merito con Marek Hamsik. Legato al club azzurro sino al 30 giugno, con un futuro professionale ancora da scrivere. Il 6 maggio compirà 33 anni, ma ha ancora tanto da dare al calcio giocato. Freschezza atletica ne ha tanta, e il Dries dell’attualità ha dalla sua meno chilometri da percorrere sul terreno di gioco. Poichè solo da qualche stagione si è mutato da esterno offensivo in bomber, in attaccante. Le sue ultime perfomance sono state da valore aggiunto. Storica rete al Barcellona, agguantando MH17, e un assist da sballo a Di Lorenzo nel match con il Torino, dopo 8 minuti dal subentro per uno spaesato Milik. E’ sabato 29 febbraio: il folletto belga lascia Fuorigrotta con il papà e il suo entourage (come testimonia il post targato #GolDelNapoli in basso) a bordo del taxi del suo amico Antonio, detto Dolly, l’uomo della dedica per il primo gol stagionale al San Paolo contro la Sampdoria. Pizza in compagnia, e poi relax, in vista del giorno del “faccia a faccia” con il Napoli per programmare un eventuale futuro.

 

Il giorno seguente infatti si è consumato l’incontro con il presidente Aurelio De Laurentiis. E’ la prima domenica di marzo. Il Meridiano News pubblica una fotonotizia con il primo dirigente azzurro e l’attaccante seduti ad un tavolo per discutere la questione contratto da estendere al 2022.

Trentasette giorni dopo, ricostruiamo quell’ultima domenica di normalità per la città di Napoli e per tutti i partenopei sparsi nel mondo. Già, oggi, il “pallone” è l’ultima cosa che conta, ma in un domani ancora oscuro la grande giostra riprenderà. E arriveranno per il Napoli rinnovi da firmare (per Zielinski c’è intesa di massima ma manca solo la firma, che nel calcio resta tutto), o da non prendere in considerazione. La certezza è l’amore per la maglia e la piazza di “Ciro“, che ormai si fa chiamare così anche dagli amici della collina di Posillipo. Ma parliamo in primis di un profesisonista che di concreto ha un’offerta ultramilionaria dai francesi del Monaco, e tanti estimatori. In più c’è il suo partner d’attacco nel Belgio Lukaku, che il numero 24 in estate sognava per il Napoli, e adesso lo chiama per l’Inter. Dries però ha messo Napoli e il Napoli al primo posto. Così all’hotel Vesuvio ha riferito le richieste al presidente De Laurentiis. Guadagnando attualmente 4 milioni a stagione, richiederebbe 4,5 per tre annate, più la volontà di un futuro da diirgente azzurro. L’intoppo è che, considerandosi un calciatore libero, quel guascone di Dries vorrebbe un robusto bonus alla firma. Vanno bene due milioni? No, Pres… Perchè ha offerte importanti. Nel Mertens pensiero servirebbe altro, più del doppio dei due milioni di bonus proposti da Don Aurelio… Ma per un ’87 il Napoli non può spingersi alle richieste di Mertens. Così il duo azzurro si è lasciato con un “ci dobbiamo riaggiornare”. Emergenza Coronavirus a parte, in videochiamata la palla, da un pò, è passata al direttore sportivo Cristiano Giuntoli che ha ricevuto il benestare presidenziale ad alzare la posta dell’eventuale bonus alla firma, proponendo tre milioni. Secondo i beneinformati a 3,5 milioni di bonus alla firma la storia di mercato si chiuderebbe con un lieto fine. La certezza è che “Ciro” non ha firmato per un’altra squadra, anche se le norme vigenti lo consentono. Mertens difatti attende e spera, perchè il Napoli è la priorità, aspettando qualche altra settimana, consapevole che oltre al Monaco e l’Inter, ci sono Arsenal, Machester United, Chelsea, Barcellona e Atletico Madrid, che lo seguono da un pò. Partita aperta, insomma. Nulla è deciso, perchè i rinnovi si fanno in due. Per il popolo tifoso, non resta che incrociare le dita sperando che alla fine Mertens firmerà un nuovo contratto che in molti accoglierebbero, festanti, come un gol del Napoli