Entusiasmo per l’Erasmus Arbitrale in Danimarca

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Prosegue con grande successo l’esperienza dell’Erasmus Arbitrale ad Esbjerg in Danimarca, dove i giovani arbitri italiani continuano a distinguersi per professionalità, talento e spirito di squadra. Al torneo hanno preso parte oltre 40 arbitri provenienti da 11 nazioni, in una settimana di grande crescita tecnica e umana.

La finale più importante del torneo Under 17 è stata affidata ad Andrea Cortella della Sezione di Verona, un riconoscimento che conferma la grande fiducia riposta nei giovani direttori di gara italiani. Nella categoria Under 14, la finale è stata diretta dal sedicenne Danilo Bonaventura di Acireale, coadiuvato dall’assistente Adam Damir di Seregno: una gara gestita con grande maturità e sicurezza, nonostante la giovane età di entrambi.

Anche il più giovane del gruppo, il sedicenne Giacomo Amitrano della Sezione di Torre Annunziata, ha ben figurato dirigendo una semifinale U14, dimostrando personalità e ottime capacità tecniche. Di livello inoltre la prestazione di Marco Corsini di San Donà di Piave, designato come arbitro per una semifinale U15 (Esbjerg–Amager), coadiuvato dagli assistenti Alessandro Del Giudice (Foggia) e Fabio Vellutini (Grosseto). Corsini ha confermato le sue doti di equilibrio, autorevolezza e grande potenza atletica.

Molto positivi anche i riscontri per Thomas Cotti della Sezione di Trento, impegnato come arbitro nella semifinale U14 e come assistente nella finale U13, e per Mattia Borrelli (Campobasso) che ha diretto, con Matteo Dell’Agnese (Casale Monferrato) come assistente, una semifinale U17. Nella semifinale U14, ottima prova anche del team composto da Marta Duri (Collegno) come assistente 2 e Giorgia Ricciardi (Salerno) come assistente 1, entrambe poi protagoniste nella finale U13, dove Duri ha nuovamente ricoperto il ruolo di assistente 2.

L’Erasmus Arbitrale si conferma un’esperienza formativa di altissimo valore, capace di far crescere i giovani arbitri italiani in un contesto internazionale e di valorizzarne la qualità sul campo, anche grazie all’utilizzo della tecnologia: i ragazzi hanno infatti potuto sperimentare l’uso dei reefcom per le comunicazioni e delle bandierine elettroniche.

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