Di Pasqua: ottima annata per la S.Mauro, continueremo a crescere.

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Il pareggio per 10-10 in casa dell’Etna Waterpolo Catania ha chiuso ufficialmente il cammino della San Mauro Nuoto nel campionato di serie B edizione 2018-19. La squadra avrebbe sicuramente voluto continuare ancora il percorso ma non è riuscita ad avere la meglio di una rivale più attrezzata per il salto di categoria. Ora è tempo di tracciare il bilancio di un’annata che certamente s’iscrive nel libro dei record della giovane società partenopea grazie alla prima storica qualificazione ai playoff promozione. Nessuno meglio di Oreste Di Pasqua può valutare l’operato dei suoi ragazzi nel torneo appena concluso. Il tecnico inizia la sua ampia disamina dai riflessi dell’ultima prestazione, si sofferma sui diversi momenti vissuti nel corso della stagione, individua i margini di crescita e delinea le prospettive per il futuro a cui però si dedicherà solo dopo aver concluso le fasi finali di categoria con Under 17 e Under 15

Il pareggio in casa dell’Etna Waterpolo Catania ha segnato la fine della stagione. Quali indicazioni positive hai tratto dalla prova che la squadra ha offerto alla Scuderi? 

Dalla doppia sfida con l’Etna ne usciamo con testa altissima. Abbiamo giocato alla pari con una squadra attrezzata per il salto di categoria. Pareggiare a Catania e’ stato un segnale forte questo gruppo sta crescendo , basti pensare che lo scorso anno ne abbiamo vinta solo una fuori casa mentre quest’ anno ne abbiamo perse solo due. 

Sarebbe stato bello magari sognare fino alla fine ma ci sentiamo di valutare come eccellente la stagione disputata dalla squadra. Quale il tuo giudizio in merito? 

La finale sarebbe stata la ciliegina sulla torta e sarebbe stato un premio per questo gruppo, ragazzi che non si sono mai tirati indietro nel lavoro. Ritengo ottima la stagione ma possiamo sicuramente migliorare. 

Quale è stato il momento di maggiore difficoltà affrontato nel corso dell’annata?

Il momento più difficile e’ stato subito dopo la partita con la Lazio all’andata quando non riuscivamo a essere squadra nonostante i risultati a nostro favore.

Quale invece il momento o l’aneddoto che ricordi con maggiore piacere?

Dopo la partita con il Tuscolano persa se pur giocando un’ottima partita siamo andati di mercoledì a mangiare un panino di squadra e da lì in poi siamo stati costretti ogni mercoledì ad andare perché non abbiamo più perso in tredici gare.

Quanti e quali margini di crescita assegni ad un gruppo dall’età media così bassa?

I ragazzi hanno capito che solo con il lavoro possono migliorarsi Abbiamo ancora margine di crescita , basti pensare che nell’ultima partita avevamo in formazione due 2001, due 2002, un 2003 e due 2000. Possiamo sicuramente fare di più. Spero che per i ragazzi questo risultato di quest’anno sia solo un punto di partenza e che possa dargli maggiore fiducia per il futuro. 

È lecito affermare che si ripartirà per provare a consolidarsi nelle parti alte della graduatoria?

Sicuramente lavoreremo per provare a migliorarci. Sarà sempre molto difficile perché noi punteremo sempre sui giovani e faremo il nostro percorso a differenza di altre realtà che proveranno con innesti di esperienza a raggiungere l’obiettivo.

Proviamo a sbilanciarci. Su che tipo di profili concentrerete l’attenzione in sede di mercato? 

Ora mi sono promesso di prendermi quindici giorni di pausa, o meglio mi dedico ad Under 17 e Under 15 dove siamo in semifinale e quarti di finale nazionale. Successivamente capiremo cosa e come fare qualcosa. Sicuramente mia intenzione sarà riconfermare tutto il gruppo e magari inserire qualche giovane e un altro giocatore di esperienza. Cercheremo di andare in vacanza avendo già le idee chiare.

Colgo l’ occasione per ringraziare tutti i miei ragazzi perché mi hanno seguito in tutto grazie ad Emanuele ed Alfredo che si sono messi a disposizione con la loro esperienza.

Ringrazio la società nelle persone di Christian ed Amedeo per la fiducia data. 

Ringrazio Salvio , Rosario e Vito per essere sempre stati con me nelle lunghe trasferte. 

Ringrazio infine mio fratello Alessio perché mi ha aiutato a fare un lavoro eccezionale ed e’ stato capace di stare dietro i miei folli ritmi e forse senza di lui non ci sarei riuscito.

Ringrazio quella santa di nome Simona che da gennaio riesce a sopportami e aspettarmi dopo week end  lunghissimi trascorsi fuori.