Di Lorenzo ai raggi x

Nel calcio il tempismo è tutto: sia in campo per rubare palla all’avversario anticipando la sua giocata, ma soprattutto fuori dal campo, nelle sedi del calciomercato. Programmare le proprie mosse, anticipando la concorrenza e sferrare l’affondo decisivo per aggiudicarsi un calciatore. È stata questa la tecnica vincente attuata dai dirigenti del Napoli per fare proprio uno dei protagonisti del campionato appena concluso, un calciatore che ha creato il solco su quella fascia destra percorsa sia in fase offensiva che di ripiegamento. Giovanni Di Lorenzo classe 1993, nell’Empoli di Andreazzoli è stato uno delle armi sfoderate per puntare alla salvezza. Un terzino di spinta che all’occorrenza può alzare il proprio raggio d’azione avanzando a centrocampo e diventare una spina nel fianco degli avversari. L’inizio della sua carriera fa subito ben sperare. Parte dal settore giovanile della Lucchese per poi trasferirsi alla Reggina. In Calabria esordisce a soli 17 anni nell’ultima partita casalinga degli amaranto al “Granillo” in Serie B contro il Sassuolo. Nell’anno successivo una sola presenza, vuoi per la giovane età vuoi per il collaudato sistema di gioco di Breda prima e Gregucci poi, Di Lorenzo ha poco spazio. Così nella stagione 2012/2013 si trasferisce in prestito al Cuneo, lì trova la continuità che gli serviva per esprimere al meglio il proprio potenziale ed affinare le proprie caratteristiche. Terminata la stagione, si conclude anche la sua esperienza in Piemonte. Fa ritorno a Reggio e continua a fare quello che gli riesce meglio, il terzino a tutta spinta con una buona attenzione anche in fase difensiva. Il posto da titolare non è in discussione e neanche il suo impegno, ma la squadra vive due stagioni da dimenticare che culminano prima con la retrocessione in Lega Pro e poi il fallimento della società dopo che era riuscita a salvarsi ai playout nel derby accesissimo contro il Messina. È ora di cambiare aria, si fa avanti il Matera di mister Dionigi che crede ciecamente nelle sue doti: “Ha una forza incredibile, nel 352 può ricoprire sia il ruolo di centrale che di quinto di destra. Ha esplosività, prestanza fisica tutto accompagnato da una grande velocità”. Queste le dichiarazioni del mister ieri a Radio Marte. Due stagioni ricche di soddisfazioni personali e di squadra. Con i lucani disputa 70 partite condite da 4 gol e 6 assist, inoltre disputa i playoff promozione per la Serie B e sfiora la conquista della Coppa Italia di lega Pro.
Quasi a sorpresa nel 2017 riceve la chiamata dalla serie B. È l’Empoli che vuole a tutti costi riportarlo nella sua Toscana (il calciatore originario della provincia di Lucca). Qui trova Vincenzo Vivarini, un altro mister che intravede in lui le caratteristiche di un calciatore al quale la serie C va stretta. Vivarini dichiarerà a Radio CRC, alla trasmissione di Umberto Chiariello “Un Calcio Alla Radio”: “Aveva tutte le qualità per far bene. Molto serio e pulito sotto l’aspetto tecnico, è riuscito a migliorarsi costantemente in questi anni. Lo notai a Matera, con mister Auteri sviluppava un calcio molto aggressivo, offensivo e ha maturato quella capacità di proporsi in fase offensiva”. A metà stagione il presidente Corsi decide di cambiare tecnico, esonera Vivarini ed ufficializza Andreazzoli. Una storia che ha dell’incredibile, di lì in avanti dal quarto posto si balza al primo conquistando la Serie A inaspettatamente e con un’evoluzione dal punto di vista del gioco espresso strepitosa. Di Lorenzo riesce quindi a compiere il doppio salto di categoria ritrovandosi a debuttare nella massima competizione italiana, quella serie A che solo un anno prima ammirava comodamente da casa e che mai avrebbe pensato di poter giocare da protagonista.
L’impatto con la serie A è semplicemente devastante. Colleziona 3.330 minuti (solo 90 dietro allo stacanovista Ciccio Caputo) rivelandosi un vero e proprio difensore goleador. Firma cinque marcature e serve in maniera vincete 3 volte i suoi compagni. Il suo valore di mercato cresce in maniera esponenziale fino a stabilizzarsi all’incirca a 10 milioni. Il Napoli riesce a bruciare la concorrenza delle altre pretendenti ed è ad un passo dal concludere l’accordo sulla base di un contratto quinquennale. Gli azzurri nutrono un certo “feeling” con l’Empoli, infatti Di Lorenzo sarà il sesto affare concluso tra le due società azzurre. Dopo Hysaj, Tonelli, Valdifiori e le cessioni in prestito di Sepe e Luperto in Toscana, senza dimenticare l’approdo in terra partenopea di mister Sarri. Il calciatore, che fino a pochi giorni fa era concentrato nella sfida contro l’Inter che avrebbe potuto sancire la salvezza, si ritroverà catapultato in un ambiente totalmente differente. Un ambiente ambizioso e alle prese con la lotta per posizioni di prestigio nel calcio italiano e non solo. Con tutta probabilità potrà assaporare quella musichetta che fa tremare le gambe e inumidire gli occhi. Giovanni però non si pone limiti, oltre al Napoli vorrà conquistare un posto anche in Nazionale, il c.t Mancini è avvertito.

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