De Laurentiis: “Spalletti di grandissimo livello. Insigne? Se non sta bene in Canada…”

NAPOLI – Cerimonia a Palazzo San Giacomo. Il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, è stato omaggiato dal manager di Diego Armando Maradona, Stefano Ceci, di una copia in miniatura della statua di Diego. Presenti anche Aurelio De Laurentiis, per lui una riproduzione in edizione limitata del piede sinistro del Pibe de Oro, e l’ass. allo Sport, Emanuela Ferrante.

Aurelio De Laurentiis, presidente del Napoli: “Giusto onorare la memoria di Maradona. Il sindaco ha avuto un’idea calzante con la statua di Diego da posizionare a Scampia. Futuro dello stadio? Per decidere bisogna essere in pochi. Il sindaco mi disse che dello stadio voleva interessarsi solo lui in prima persona. Il sindaco nuovo ha bisogno di 7-8 mesi per capire che casino e’ questa città. Il sindaco e’ stato anche ministro, conosce cosa significa amministrare. Da Roma, gli hanno dato delle direttive. Io non potevo andare li’ a pressarlo. Lo stadio sta li’ e lo faremo diventare un bellissimo stadio. Servizi e trasporti, possibilita’ di far vivere la struttura sette giorni su sette, notte e giorno, queste sono le idee. Bisogna capire anche la realta’ di Fuorigrotta, non tutti vivono di calcio, magari c’e’ qualcuno che per anni ha fatto sacrifici per comprare casa in quella zona. Io sono un visionario, tutto quello che vi ho annunciato si e’ avverato. E’ vero che una legge ha messo fuori casa gli hooligans, ma e’ piu’ difficile far fuori la malavita. Sono convinto che insieme al sindaco troveremo il modo di fare uno stadio capace di vivere per i prossimi 20 anni. Anni fa feci un progetto per lo stadio, simile allo Juventus Stadium: potremmo partire da la’. Venti anni fa lo feci con Piva a Milano. I progetti sono stati fatti, ma negli anni ci sono state difficolta’ nel realizzarli. E’ una citta’ che andrebbe ricostruita in maniera funzionale. Sia in coda che in testa abbiamo avuto il campionato piu’ cazzuto degli ultimi 20 anni. Spalletti? E’ di grandissimo livello, non l’ho preso per fare “bu-bu’ sette-te”. Ha un contratto di 2 anni con opzione a mio favore, che garantisce un terzo anno. Nella storia i rapporti, con situazioni ambientali particolarissime, vanno considerati. Quando faccio i film sto la’, quando decido di fare i gelati sto la’, con l’America sto connesso in video. Ogni tanto leggo che ho una gestione patronale. Forse a qualcuno il caffe’ gli ha lasciato acidita’ in gola e dice cose che non stanno ne’ in cielo e ne’ in terra. Spalletti deve sentire che Partenope sta nella sua testa e nella sua anima. Come la canzone di Gianna Nannini, quando l’anima la sentirà azzurra lo dira’ senza problemi. L’allenatore e’ serio. E penso: “Aurelio, anche questa volta hai fatto centro”. Per questo motivo non ho parlato per tanti mesi. Io devo spostare la Filmauro a Napoli e quando vedo che c’e’ un minimo di “non sentiment” devo intervenire, magari stando li’ tre volte a settimane. Lo staff ha le proprie famiglie. Sono sette persone. Lo stesso Spalletti ha una bambina di 10 anni ed una moglie che vivono a Milano. Molti pensano solo al calcio, magari in tanti hanno altri problemi, amanti ed altre cose a cui pensare. Insigne? Qualora non dovesse trovarsi bene in Canada puo’ sempre tornare qui”.
Fonte: Napoli Magazine
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