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domenica, Settembre 22, 2019
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De Laurentiis dopo il sopralluogo a Fuorigrotta

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“Ora verificheremo bene i lavori fatti agli spogliatoi, vedo che c’è da finire gli arredi e fino a ieri, quando dicevano che avevano finito mancavano degli elementi nei bagni e le bocchette della doccia. Noi nel Cinema facciamo in un giorno quello che altri fanno in un mese, ma nel Cinema passa la macchina e poi può cascare tutto per terra qui invece bisogna avere rispetto dei soldi pubblici che sono arrivati grazie al presidente De Luca”. Così il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis dopo un primo sopralluogo negli spogliatoi dello stadio San Paolo che oggi è stato ufficialmente consegnato al Comune di Napoli. “De Luca – ha aggiunto – è riuscito a portare con le Universiadi una quantità importante di soldi. Noi ce l’abbiamo sempre messa tutta, altri un po’ meno. Se avessimo avuto più disponibilità da parte della città sarebbe meglio, per fortuna è arrivato il commissario Basile che in cinque mesi è riuscito a fare tutti i lavori con i soldi pubblici, con cui bisogna stare molto attenti”.

fonte: ansa.it

Da Sky Sport. “Certo che si firma la convenzione con il Comune. Stiamo limando qualche piccola cosa, bisogna fare chiarezza anche sulle virgole e sui punti interrogativi. Ci vedremo lunedì a mezzogiorno con l’amministrazione comunale, speriamo che per le 16 si possa firmare la convenzione. Io e il Comune siamo artefici di un duello culturale fatto dal sindaco nel rispetto della città e da me nel rispetto dei tifosi”.

Chi segnerà il primo gol al San Paolo? “Mi piacerebbe se fosse Lozano. Anzi, se giocherà titolare, segnerà lui”.

Sul flop abbonamenti: “Dai giornali leggo che avremmo pochi abbonati, ma abbiamo fatto il 150% in più rispetto a due stagioni fa e la campagna è ancora aperta. Tutto questo grazie allo sconto del 40% che ho voluto io, perché è importante che i tifosi imparino a sostenere la squadra sempre, non soltanto in quelle 4-5 partite fondamentali”.

Da ilmattino.it. E all’improvviso, De Laurentiis decide che è il momento di non tenere più dentro di sé quello che ha nel corpo da un bel po’. – si legge sulla versione on line del quotidiano partenopeo, a firma di Pino Taormina – Un’amarezza che lo accompagna da qualche tempo. L’occasione sono i lavori per lo stadio San Paolo, finalmente rifinito e funzionale. «Mio padre aveva il grosso problema che i napoletani non mantenevano mai temporalmente gli impegni. Ma nel cinema c’è disciplina, nel resto del mondo non c’è e a Napoli manca del tutto. Anche se però a Napoli ci sono tantissimi imprenditori di primissimo livello ma che hanno il braccino corto e se ne stanno imbertati (è romanesco, vuol dire nascosti, ndr) e da 15 anni non li ho mai visti allo stadio».